«Aumenteremo i controlli»

Locarno

Giro di vite sulla sicurezza da parte di Palazzo Marcacci dopo la seconda rissa nel giro di pochi giorni e il ferimento di due giovani – Il capodicastero Pierluigi Zanchi: «Più ronde di polizia nel fine settimana e altre videocamere alla Rotonda»

«Aumenteremo i controlli»
© CdT/Archivio

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Seconda rissa tra giovani e giovanissimi nel giro di due settimane in centro città e conseguente giro di vite del Municipio in fatto di controlli preventivi. Il ferimento di due giovani sabato scorso, con i genitori di uno di questi che, in una conferenza stampa improvvisata, hanno deciso di uscire allo scoperto, raccontare i fatti e denunciare gli ancora ignoti «picchiatori», ha indotto Palazzo Marcacci a prendere delle misure urgenti, come spiega il capodicastero sicurezza Pierluigi Zanchi: «Durante i fine settimana intensificheremo i controlli di polizia in generale ma soprattutto nella zona più calda, compresa tra Piazza Castello e la Rotonda. Rimetteremo anche i cartelli che istituiscono l’obbligo della mascherina nel caso ci siano assembramenti e fissano un orario massimo per rumori molesti e musica. Stiamo inoltre valutando il riposizionamento e la posa di nuove videocamere di sorveglianza nella zona, anche se occorre prima risolvere qualche problema logistico».

Rapporti sull’ordine pubblico
Questo nell’immediato, in attesa che il Municipio riceva i rapporti che stanno allestendo polizia comunale e cantonale sulla rissa tra minorenni di due settimane fa e il pestaggio di sabato scorso, che forniranno anche una «fotografia» sulla situazione relativa all’ordine pubblico in città. «Ci serviranno per eventualmente attuare delle misure più incisive e coercitive», evidenzia Zanchi.

Interventi a medio termine
Sulla situazione generale di disagio palesata dai giovani locarnesi, assicura Zanchi, si sta lavorando da qualche mese. «Con il nuovo Municipio è tornato operativo il GOP, Gruppo operativo permanente (e intercomunale) sul disagio giovanile. L’obiettivo è allestire un nuovo programma di intervento precoce a favore dei giovani, che permetta di coinvolgere le comunità e gli attori per rilevare i bisogni e i fattori di rischio, ma anche di definire dal basso le misure di risposta più adeguate, come ad esempio luoghi d’incontro e di svago attrezzati e protetti. Sinceramente fa male vedere 200 o 300 giovani, molti dei quali minorenni, che passano il tempo bighellonando, bevendo molto alcol e consumando anche droghe in piazza Castello o alla Rotonda. Occorre che la città e tutto il comprensorio dia delle risposte a questo malessere giovanile generalizzato che la pandemia ha certamente contribuito ad amplificare. E sottolineo che non è solo un problema di disagio giovanile, che si palesa in questi luoghi improvvisati d’incontro, ma anche all’interno delle famiglie, nelle case, dove non ci sono controlli o videocamere a registrare tensioni o situazioni al limite nel rapporto tra genitori e figli».

Operatori sociali di strada
Uno degli interventi più concreti per monitorare disagio e problemi sociali sarà l’introduzione (o la reintroduzione, considerando che c’era già stato) di due operatori di strada. Come ci aveva anticipato l’altra municipale di Locarno, Nancy Lunghi, queste due figure dovrebbero essere introdotte a partire dalla prossima estate.

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