Bande con la sordina a causa della pandemia

Locarnese

Prove sospese, lezioni online, concerti annullati e importanti ricorrenze rinviate per diverse filarmoniche – Per recuperare la Cittadina ha deciso di cancellare la pausa estiva e domani sera si eserciterà sul palco di piazza Grande

Bande con la sordina a causa della pandemia
La Cittadina durante una prova «normale» sotto la direzione del maestro Giorgio Coppi. © Garbani

Bande con la sordina a causa della pandemia

La Cittadina durante una prova «normale» sotto la direzione del maestro Giorgio Coppi. © Garbani

Per alcune di loro avrebbe dovuto essere un anno squillante, denso di appuntamenti, anche importanti. Invece la pandemia le ha costrette al silenzio, almeno in un primo tempo. Poi qualcuna ha ripreso l’attività, ma in tono minore, con la sordina. Sono le bande che riuniscono i molti musicanti appassionati del Locarnese, dove, come dicevamo, ci si apprestava a vivere un 2020 particolare. La Filarmonica di Losone, ad esempio, era pronta a festeggiare i propri 75 anni anni. L’evento, previsto per il 25 aprile, è però finito temporaneamente in congelatore e ancora non si sa quando sarà recuperato.

Da maggio a maggio
La Musica cittadina di Locarno, invece, di anni ne festeggia ben 110. La macchina organizzativa per la cerimonia ufficiale, prevista il 23 maggio, era ormai in moto da tempo: concerto in piazza Grande assieme alla Civica filarmonica di Bellinzona e cena al Palexpo. Anche in questo caso, però, tutto ha dovuto essere rinviato. «Festeggeremo, speriamo – auspica Nadia Grandi, presidente della Cittadina – nel maggio del 2021. Sarà la festa dei 110 + 1...». Nel frattempo il complesso locarnese ha ripreso la propria attività già da qualche tempo e domani sera vi sarà l’occasione di seguirlo nella sua preparazione.

Quando, verso fine febbraio, l’emergenza coronavirus si stava palesando in tutta la sua gravità, attività apparentemente innocue come il canto e la musica (soprattutto se praticata con strumenti a fiato) sono state «etichettate» anche in Ticino come particolarmente a rischio. Da qui la cessazione immediata della pratica d’assieme, sia a livello professionistico sia amatoriale.

Stop a fine febbraio
«Una misura – prosegue Grandi – che ha ovviamente toccato anche noi, fin da fine febbraio. Abbiamo sospeso le prove e ci siamo visti costretti ad annullare vari appuntamenti già previsti, come quelli per la Giornata del malato, per la Sagra del pesce di Muralto o, come si diceva all’inizio, i festeggiamenti per i 110 anni della banda». Poi, gradualmente, sempre seguendo le indicazioni della Federazione bandistica svizzera, si è pian piano ripreso qualcosina, là dove era possibile. «Le lezioni della scuola allievi, ad esempio – spiega la nostra interlocutrice – hanno potuto ricominciare quasi subito, in modalità online. Stesso canale attraverso il quale abbiamo diffuso il saggio di fine anno in cui si sono cimentati i musicanti in formazione».

Quanto manca stare assieme
Nel frattempo, ovviamente, ognuno ha continuato a studiare per conto proprio. Ma – e chi suona lo sa bene – quando si è parte di un complesso, fare da soli non è assolutamente la stessa cosa e, alla lunga, l’esercitarsi assieme manca. «Eccome – conferma la presidente della Cittadina –. Per questo abbiamo seguito da vicino le direttive della federazione nazionale e, a inizio giugno, appena è stato possibile, abbiamo ricominciato con le prove, seppur in forma ridotta, annullando la consueta pausa estiva». Per diverse sessioni, dunque, ci si è riuniti in gruppi di 7 o 8 musicanti, sempre a debita distanza uno dall’altro, a turni e – di regola – per sezione di strumenti. «Successivamente, quando il tempo lo ha permesso – prosegue la nostra interlocutrice – abbiamo iniziato a provare al completo, sempre rispettando le distanze, stando all’esterno della sede di via delle Aziende». Un’iniziativa, fra l’altro, apprezzata sia dagli abitanti del Quartiere Nuovo sia dai passanti.

Appuntamento il 1. agosto
«È anche per questo – spiega Nadia Grandi – che ci è venuta l’idea di organizzare una prova aperta al pubblico, il quale avrà così la possibilità di assistere ad una sessione di preparazione, scoprendo come lavoriamo in vista di un concerto». L’appuntamento è fissato per domani, alle 19.45, sul palco di piazza Grande a Locarno. L’evento anticiperà l’esibizione per la cerimonia del 1. agosto, che sarà seguita da un concerto, la sera del 26, al Parco di Orselina. Il programma prevede l’esecuzione di una serie di brani dal carattere «leggero». «Una scelta voluta – conclude la presidente – sia per gli imprevisti che ci siamo trovati ad affrontare durante la preparazione sia per le contingenze: abbiamo pensato che, in una situazione come quella che stiamo vivendo, fosse giusto cercare di rallegrare il pubblico con la nostra musica».

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