Brusco stop alla pianificazione dell’ex caserma

Losone

Il Tribunale cantonale amministrativo accoglie il ricorso inoltrato da vicini e vieta l’uso temporaneo degli spazi – Ora il Municipio dovrà capire se vi siano margini per rivolgersi all’istanza superiore – Spiazzati Festival e Accademia Dimitri

Brusco stop alla pianificazione dell’ex caserma
L’area dell’ex caserma riveste un ruolo strategico per il Comune di Losone. © CdT/Gabriele Putzu

Brusco stop alla pianificazione dell’ex caserma

L’area dell’ex caserma riveste un ruolo strategico per il Comune di Losone. © CdT/Gabriele Putzu

Tutto si ferma all’ex caserma di Losone. Il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM), esprimendosi sui ricorsi inoltrati da privati, ha in sostanza annullato la pianificazione dell’area dell’ex piazza d’armi. E, come anticipato dalla Lega di Losone in un comunicato stampa, ha anche ordinato un divieto d’uso cautelare degli spazi, dando appunto ragione ai vicini ricorrenti. Una brutta gatta da pelare per il Comune, che ha investito molte energie e ripone grandi speranze sul futuro utilizzo – in ambito culturale, sportivo e ricreativo – dell’ex caserma. Un inciampo pianificatorio di cui il sindaco Ivan Catarin fornisce conferma al CdT. «Il Municipio si ritroverà domani sera, con un avvocato, per analizzare a fondo i dettagli della sentenza del Tribunale amministrativo», si deve però limitare a commentare, non avendo l’Esecutivo ancora trattato il tema al suo interno. Il tutto cercando di capire se vi siano margini di manovra per pensare di rivolgersi al Tribunale federale. Catarin, comunque, oltre a ricordare le precedenti decisioni del Consiglio di Stato, che davano ragione all’ente locale, rimarca che la pianificazione non è stata voluta solo dal Municipio, ma anche avallata dal Consiglio comunale (ndr. per altro con un solo voto contrario).
La zona bianca
Tornando alla sentenza, in grandi linee il TRAM conferma che i sedimi sui quali sorge l’ex caserma non sono attualmente edificabili. Rientrano nelle cosiddette «zone bianche», prima di utilizzo federale, di cui tra l’altro il nostro cantone è ricco. Pertanto ricadono nella moratoria di creazione di nuove zone edificabili imposta dalla Confederazione.

Ma non è tutto. Il tribunale conferma poi che gli attuali utilizzi delle superfici, anche se transitori, sono abusivi e vanno pertanto cessati. A rischio, dunque, lo svolgimento del Base Camp 2021 del Locarno Film Festival, le cui sorti sembrano legate a un eventuale decisione in merito del presidente del Consiglio di Stato. Inoltre, sottolinea ancora la Lega, «il Municipio di Losone non potrà neppure rinnovare il contratto provvisorio con l’Accademia Dimitri e dovrà anche disdire tutti i contratti di locazione che ha concluso con vari privati e/o enti».
Detto tutto sopra, la Lega si augura in conclusione che «il Municipio di Losone, sotto la guida del nuovo sindaco Ivan Catarin, abbia ora la volontà di affrontare tutti i problemi pianificatori del Piano d’Arbigo, come già più volte segnalato» dalla Lega stessa.

C’è apprensione
Colto di sorpresa, il direttore operativo del Locarno Film Festival Raphaël Brunschwig, conferma che la kermesse pardata sta tuttora pianificando il Base Camp all’ex Caserma di Losone. «Il Base Camp è uno dei progetti più avvincenti e dinamici promosso negli ultimi anni. Un progetto che porta nel Locarnese un importante numero di istituzioni culturali e un numero importante di giovani creativi svizzeri, i quali non solo fruiscono di tutto quanto il Festival può offrire loro, ma che al contempo contribuiscono ad arricchirlo». Dovesse cadere, insomma, «sarebbe davvero un peccato». La sentenza, comunque, concede al Governo cantonale un margine di tempo per far applicare quanto statuito. Sembra quindi sensato – e anche i ricorrenti su questo punto è lecito pensare che si dimostreranno accondiscendenti – ipotizzare che difficilmente si propenderà per fa sloggiare tutti all’istante. Ma, trattandosi in ogni caso di contratti in essere temporanei, si attenderà la scadenza, vietando però ogni rinnovo.
La non possibilità di rinnovare i contratti provvisori rappresenta un «problema serio» anche per l’Accademia Dimitri, che finora si è basata su accordi trimestrali. «Gli spazi di Verscio sono davvero limitati. E le misure per arginare la diffusione del coronavirus hanno acuito ulteriormente il problema», spiega infatti la presidente del Consiglio d’amministrazione Wilma Minoggio. «A settembre, inoltre, inizieremo un nuovo corso Master. Dunque dovremo subito metterci alla ricerca di valide alternative». Alcune offerte erano già pervenute in passato, ma sono tutte ancora da verificare. Non da ultimo per una questione geografica. L’Accademia Dimitri è di stanza storicamente a Verscio. La sede losonese, quindi, era ritenuta ideale anche perché implica degli spostamenti ridotti.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Locarno
  • 1

    Le antiche faggete patrimonio dell’UNESCO

    riconoscimento

    La foresta della Valle di Lodano è un esempio dello sviluppo ecologico rappresentato dall’espansione delle faggete su tutto il territorio europeo dopo l’ultima glaciazione

  • 2

    La musica rossocrociata domina nella Rotonda

    Festival

    Si riaccendono le luci sullo spazio di piazza Castello a Locarno, il cui palco per 16 giorni sarà calcato esclusivamente da artisti svizzeri – Per l’accesso serale sarà necessario disporre del certificato COVID-19

  • 3

    Risorto dalle sue ceneri il Locarno vuole fare di più

    Calcio

    Il neopresidente delle bianche casacche Mauro Cavalli traccia un bilancio positivo della rinascita societaria – Dopo quelli di Quinta e di Quarta ora l’obiettivo è vincere il campionato di Terza lega – Grandi sforzi anche per i giovani

  • 4

    Per undici giorni al centro della Storia

    Perle nascoste del Locarnese

    Sulle tracce dei protagonisti della Conferenza di pace di Locarno, che nel 1925 contribuì al breve periodo di distensione e di collaborazione tra le nazioni europee dopo la Prima guerra mondiale – Al Pretorio, fulcro dell’evento, una foto che ritrae i diplomatici al lavoro

  • 5

    Un albergo pronto a ruggire all’unisono col Pardo

    Cultura e turismo

    Grandi preparativi al Belvedere, partner-hotel che attende con ansia di poter riaccogliere i protagonisti del Locarno Film Festival – Il direttore: «La stagione 2020 è stata eccezionale, ma ci è molto mancata la speciale atmosfera della rassegna cinematografica»

  • 1
  • 1