Chiesa di Mogno tra gestione e tutela

Dietro l'angolo l'iscrizione del monumento firmato da Mario Botta nella lista dei beni culturali di valenza cantonale – Sciolta l'Associazione per la ricostruzione e istituita una Fondazione che si occuperà della gestione e della promozione

Chiesa di Mogno tra gestione e tutela

Chiesa di Mogno tra gestione e tutela

LAVIZZARA - Si delineano nuove prospettive per il futuro della chiesa di San Giovanni Battista a Mogno, sia dal profilo della gestione e della promozione culturale, sia da quello della tutela, con l'imminente iscrizione (come anticipato dal CdT il 2 dicembre 2017, vedi suggeriti) del monumento firmato da Mario Botta nella lista dei beni culturali d'interesse cantonale. A 22 anni dalla sua inaugurazione nel 1996 – è sorta, lo ricordiamo, sulle rovine dell'edificio sacro seicentesco distrutto da una valanga il 25 aprile 1986 – l'opera si appresta, dunque, ad affrontare un nuovo capitolo della sua storia. Segnato da un passaggio di consegne sul fronte della gestione tra l'Associazione che si è prodigata fin dal giugno 1986 per la sua realizzazione e il suo finanziamento e la neo costituita Fondazione chiesa di Mogno, il cui comitato è presieduto da Davide Keller e completato da Gabriele Dazio e Lisa Dazio. Fondazione il cui scopo è quello di gestire e coordinare la manutenzione dell'opera nonché di adoperarsi per la promozione culturale del monumento – nel senso più ampio e compatibilmente con le caratteristiche sacre dell'edificio – mediante attività di marketing e l'organizzazione di eventi.

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