Processo

Chiesti 12 anni per il picchiatore di Gordola

Il procuratore pubblico Arturo Garzoni non ha dubbi: «È stato omicidio intenzionale con modalità abiette e senza scrupoli» - L’avvocato difensore chiede invece il proscioglimento: «I testimoni non sono attendibili»

 Chiesti 12 anni per il picchiatore di Gordola

Chiesti 12 anni per il picchiatore di Gordola

LOCARNO - Chiesti 12 anni di carcere per il 23.enne biaschese accusato di omicidio intenzionale «con modalità abiette e senza scrupoli» fuori dalla discoteca La Rotonda di Gordola. Nella sua requisitoria odierna il procuratore pubblico Arturo Garzoni descrive l’imputato come un «piccolo boss, attaccabrighe e aggressivo». Il pugno a tradimento nei confronti della vittima, un 44.enne del Mendrisiotto, rientra «nella sua modalità di attacco: si fa largo alla sua maniera, menando fendenti». Secondo Garzoni «le dichiarazioni dei testimoni sono credibili, mentre il comportamento dell’imputato in aula è vergognoso e indecente». Sulla pena incidono inoltre anche i due anni per consumo e spaccio di stupefacenti.

La tesi difensiva invece ritiene che l’imputato vada prosciolto perché non ci sono elementi che permettano di identificarlo con certezza. Nella sua arringa, l’avvocato Yasar Ravi ha cercato di smontare quanto riferito da più testimoni quella notte, ritenendoli non attendibili. La sentenza è attesa per domani alle 16.30.

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