«Ci negano il lavoro ridotto, per noi è una vera mazzata»

il caso

Il Cantone dice no alla richiesta della Clinica Santa Chiara di Locarno perché «era chiamata a tenere a disposizione tutte le risorse» – Daniela Soldati è pronta a dare battaglia: «Intanto lo Stato corrisponderà all’EOC le perdite cumulate, come al solito due pesi e due misure»

«Ci negano il lavoro ridotto, per noi è una vera mazzata»
©CdT/Archivio

«Ci negano il lavoro ridotto, per noi è una vera mazzata»

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Durante le fasi più calde della pandemia, tra metà marzo e inizio aprile, molti ospedali erano stati costretti a chiedere il lavoro ridotto. Potrebbe sembrare un controsenso, ma in realtà le restrizioni imposte dal Consiglio federale avevano imposto alle strutture di rimandare gli interventi e le terapie non urgenti e, dunque, la chiusura completa di singoli reparti. Anche alcune cliniche private si erano viste costrette a richiedere le indennità per il lavoro ridotto: in almeno un caso il Cantone ha detto no e la polemica, con prevedibili strascichi giudiziari, è servita.

Pronti per i pazienti di livello 3

Ma andiamo con ordine. Il 25 marzo il Consiglio di Stato aveva integrato La Clinica Santa Chiara di Locarno nella rete COVID, come struttura per pazienti di livello 3 (ossia pazienti non...

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