Cimitero 2.0 per onorare i defunti

Locarno

Proprio in concomitanza con la ricorrenza dei morti, conclusi i lavori di ampliamento e ammodernamento, installando all’ingresso un grande schermo tattile che fornisce informazioni in tempo reale – Investimento complessivo di 1,44 milioni

Cimitero 2.0 per onorare i defunti
Il grande schermo tattile all’entrata del Cimitero. © Città di Locarno

Cimitero 2.0 per onorare i defunti

Il grande schermo tattile all’entrata del Cimitero. © Città di Locarno

Cimitero 2.0 per onorare i defunti
Effettuati anche molti altri lavori di miglioria. © Città di Locarno

Cimitero 2.0 per onorare i defunti

Effettuati anche molti altri lavori di miglioria. © Città di Locarno

Locarno compie un passo nel futuro per onorare i propri defunti. E questo, simbolicamente, avviene proprio in concomitanza con la festa di Ognissanti e del giorno per la Commemorazione dei morti, che quest’anno cadono domani e lunedì.

Dopo un intenso lavoro, non certo facilitato dalla situazione pandemica e dal lockdown vissuto in primavera, si sono infatti conclusi i lavori di ampliamento e di ristrutturazione al Cimitero monumentale di Santa Maria in Selva. Grazie a un investimento complessivo di 1,44 milioni di franchi – rispettando per altro il credito votato dal Consiglio comunale – oltre alle opere pubbliche di miglioria e ampliamento delle celle cinerarie, sono stati completamente digitalizzati la banca dati e i processi di gestione, facilitando l’accesso alle informazioni, che sono così disponibili in tempo reale grazie allo schermo tattile posto all’entrata del cimitero. Chi volesse, dunque, potrà inserire il nome del defunto sul grande schermo e immediatamente il sistema restituirà l’area della sepoltura (in futuro anche informazioni più dettagliate sulla posizione esatta della tomba o del loculo».

Ulteriori 840 celle cinerarie
Ma non è tutto. Il Cimitero monumentale di Santa Maria in Selva a Locarno, tra i più imponenti del Cantone, negli ultimi anni ha vissuto un aumento significativo delle cremazioni e un incremento della richiesta di celle cinerarie indotto dagli spurghi annuali, tanto che le ultime celle risalenti al 2005 stavano per esaurirsi. Sono dunque stati creati 7 nuovi blocchi con complessive 840 nuove celle cinerarie, rispettando il concetto architettonico già applicato al Cimitero di Solduno. «Oltre a garantire una continuità estetica, la soluzione esecutiva risulta razionale e ben inserita nel suo contesto», sottolinea il Municipio in una nota. La pavimentazione in porfido rosso, inoltre, è stata ripulita ed ampliata per oltre 1.100 metri quadrati (attorno alle nuove celle funerarie, nei camminamenti secondari e sul piazzale nei pressi della Chiesa di Santa Maria in Selva). «Le opere di pavimentazione attorno alla chiesa (che da sola merita una visita al Cimitero grazie alle sue particolarità artistiche) sono state seguite con competenza dall’Ufficio dei beni culturali del Cantone», rimarca ancora la nota.

Tra storia e digitalizzazione
Ma il credito di 1,44 milioni ha permesso di effettuare anche altri importanti lavori. L’ufficio del custode e i servizi igienici sono stati completamente rinnovati, mentre l’arredo interno è stato ampliato con alcune panchine. E, come detto, per l’utenza che necessita di informazioni è stato installato, nei pressi dell’entrata principale, uno schermo gigante tattile collegato con la banca dati del cimitero. «Il lavoro di digitalizzazione del cimitero locarnese è stato anch’esso completato e segna così, idealmente, il passaggio tra passato e futuro, in uno dei luoghi carichi di significato e di storia per la Città», aggiunge l’Esecutivo. E non è da escludere, in un ulteriore sviluppo del software, l’inserimento di informazioni culturali e appunto storiche sulle famiglie illustri, su oggetti di pregio (presenti ad esempio sculture di Vincenzo Vela), in genere sull’arte funeraria e sulla Chiesa di Santa Maria in Selva, che contiene affreschi pregiati del 1400.

«Committenza e maestranze sono particolarmente soddisfatti di aver rispettato risorse e tempi, nonostante la chiusura imprevista durante il lockdown nei primi mesi dell’anno, permettendo così alla popolazione di godere del Cimitero rinnovato già in occasione della festa di Ognissanti e del giorno per la Commemorazione dei morti», conclude il Municipio.

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