Commercianti e ristoratori attorno al tavolo

Locarno

Il Municipio intende riunire gli attori di piazza Grande e di Città Vecchia per rilanciare l’economia del centro storico

Commercianti e ristoratori attorno al tavolo
Non solo riassetto urbanistico per il centro. © CdT/Chiara Zocchetti

Commercianti e ristoratori attorno al tavolo

Non solo riassetto urbanistico per il centro. © CdT/Chiara Zocchetti

Curare il cuore di Locarno non solo dal punto di vista urbanistico, ma anche da quello della promozione economica. Con il chiaro obiettivo di «riportare le persone nel quartiere». Sono le intenzione che il Municipio cittadino mette nero su bianco, rispondendo all’interrogazione targata PLR (primo firmatario Alessandro Spano) e intitolata «Un masterplan per rilanciare piazza Grande e Città Vecchia».
L’Esecutivo sottolinea subito che le due aree, che costituiscono il centro storico, sono sì interconnesse, ma anche diverse e complementari nelle loro specifiche funzioni. «Generalizzare [...] vorrebbe dire affrontare la problematica con il piede sbagliato».

Nessuna idea calata all’alto
Se l’aspetto urbanistico verrà affrontato con il concorso di progettazione degli spazi pubblici, appena approvato dal Consiglio comunale, per le questioni economiche il PLR proponeva appunto l’allestimento di un masterplan. Un’idea di fondo che l’Esecutivo sposa, ma che vorrebbe mettere in pratica in modo differente. «È intenzione del Municipio convocare a breve un incontro con la modalità del ‘brain storming’, per verificare [...] esigenze, richieste, suggerimenti e riflessioni dei diretti interessati». Insomma, si intende organizzare workshop, riunendo allo stesso tavolo rappresentanti del Comune, commercianti, ristoratori, così come le associazioni di quartiere e tutti i portatori d’interesse. E questo perché l’Esecutivo non intende «calare dall’alto proposte o misure di qualsiasi natura». In base a quanto risulterà da questi incontri andranno poi «identificate in modo condiviso delle misure chiare, concrete, efficaci, misurabili nel tempo e realizzabili in tempi brevi e a costi sostenibili per cominciare a instaurare un circolo virtuoso».

Facilitazioni sì e no
L’interrogazione chiedeva anche di approvare un fondo di incentivi e misure straordinarie per ulteriori investimenti da parte di commercianti e ristoratori che già hanno effettuato rinnovi negli ultimi dieci anni. Richieste che, però, «presuppongono un impegno finanziario ora non previsto» e che, semmai, andranno determinate con attenzione.
Di più facile attuazione, invece, il fatto che il settore della promozione economica della Città svolga il ruolo di «facilitatore» per le questioni burocratiche. E non manca apertura in merito a incentivi per l’organizzazione di piccoli concerti (periodici) e per misure che, come si diceva all’inizio, portino più gente in Città Vecchia.
Infine, il Municipio ribadisce l’intenzione di no voler imporre alcunché, ma appunto di voler sviluppare un tavolo di lavoro in modo da individuare le principali criticità, «per stilare pochi obiettivi, ma realistici, a corto/medio/lungo termine e definendo altresì misure concrete prioritarie».

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