LOCARNO

Contro il maxi resort è raccolta firme

L’associazione Salva Monte Brè ha lanciato oggi un’iniziativa popolare comunale volta a modificare il Piano regolatore «per salvare la nostra bella montagna dal progetto speculativo e distruttivo “Lago Maggiore Grand”»

Contro il maxi resort è raccolta firme
L’iniziativa è stata depositata in cancelleria comunale a Locarno oggi alle 11 da Marco Ricca e Matteo Buzzi di Salva Monte Brè.

Contro il maxi resort è raccolta firme

L’iniziativa è stata depositata in cancelleria comunale a Locarno oggi alle 11 da Marco Ricca e Matteo Buzzi di Salva Monte Brè.

LOCARNO - Lo aveva annunciato e così ha fatto. Dopo il «sit in» organizzato a inizio mese per manifestare contro la ventilata costruzione di un «faraonico» resort sulla montagna locarnese, l’associazione Salva Monte Brè lancia un’iniziativa popolare comunale. L’obiettivo, come sottolineato in una nota diffusa oggi ai media, è quello di «ottenere la modifica di un Piano Regolatore vecchio di vent'anni e non più conforme allo sviluppo avuto dal comparto montano della città di Locarno e alla nuova legislazione federale e cantonale, che impone una verifica delle zone edificabili sovradimensionate in zone non centrali». Affinché l’iniziativa risulti valida i promotori dovranno raccogliere almeno 1.800 firme entro il 21 maggio. L’associazione (costituitasi la scorsa estate allo scopo di fermare un’eventuale speculazione edilizia) auspica, in particolare, che l’iniziativa «possa aumentare le possibilità che il Municipio adotti al più presto una Zona di pianificazione, misura che consentirebbe nel breve termine, grazie a un blocco edilizio di 2 anni, di salvare Monte Brè». La raccolta firme è sostenuta da diverse personalità di spicco del Locarnese, nonché da alcuni consiglieri comunali ed ex municipali. «Il salvataggio del Monte Brè – sottolinea l’associazione – non è una questione partitica o ideologica: la nostra causa riunisce tutte le persone oneste, tutti gli amanti della verità e della natura. Persone di tutto lo spettro politico: i promotori dell'iniziativa sono infatti equamente divisi tra personalità di sinistra, di destra e abitanti/proprietari di Monte Brè».

Il progetto para-alberghiero che un gruppo di imprenditori vorrebbe costruire tra Monte Brè e Cardada, lo ricordiamo, era balzato agli onori della cronaca lo scorso settembre. Progetto per il quale, va detto, a Palazzo Marcacci non è giunta nessuna richiesta di informazione, né tantomeno è stata presentata una domanda di costruzione, come ha sottolineato il Municipio nella risposta all’interpellanza e all’interrogazione di PS e Verdi (cfr. edizione cartacea del CdT dell’8 febbraio 2019). Secondo le informazioni raccolte da Salva Monte Brè però, i promotori del maxi resort di lusso sarebbero intenzionati a depositare la domanda di costruzione entro giugno. Se realizzato, il maxi resort «sconvolgerà territorialmente e paesaggisticamente i due quartieri montani della città di Locarno», viene sottolineato nel testo dell’iniziativa popolare, dove vengono riportati alcuni dettagli del progetto: «Si parla di una superficie già acquistata di 27.000 metri quadrati a Monte Brè (Augur Invest AG) e di 18.000 metri quadrati a Colmanicchio (Vita Genesis AG) su cui realizzare decine di camere d’albergo e residenze “appart-hotel” di extra lusso, così pure altre infrastrutture annesse come una possibile piazza di atterraggio per elicotteri».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Locarno
  • 1
    Maturità

    I liceali di Locarno fanno l’en plein

    Tutti i 129 allievi hanno superato gli esami. Miglior media assoluta per Franziska Balemi (5.78) - Ecco l’elenco completo dei premiati e dei promossi

  • 2
  • 3
    Locarno

    Piazza Grande divisa in due dalle auto

    Favorevoli e contrari alla mozione interpartitica che chiede di ripristinare circolazione e posteggi provvisori – Bruno Buzzini: «Presto in arrivo lo studio di fattibilità per l’ampliamento dell’autosilo di Largo Zorzi»

  • 4
    LOCARNO

    Il ritorno dei posteggi in piazza Grande?

    Sedici consiglieri comunali chiedono con una mozione di ripristinare l’accesso veicolare, ma solo quando non ci sono eventi e finché non verrà ampliato l’autosilo di Largo Zorzi

  • 5
  • 1