Iniziative

Dai social tutti i set cinematografici ticinesi

La Guida alle location della Ticino Film Commission è stata potenziata grazie all’ausilio dell’intelligenza artificiale e arricchita con i racconti dei registi – L’innovativo database online è destinato a crescere tramite l’hashtag #ticinofilmlocation

Dai social tutti i set cinematografici ticinesi
In occasione della presentazione della Guida alle location lo storico Grand Hotel di Muralto ha riaperto le proprie porte per qualche ora. (Foto Archivio CdT)

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In occasione della presentazione della Guida alle location lo storico Grand Hotel di Muralto ha riaperto le proprie porte per qualche ora. (Foto Archivio CdT)

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Il salone del Grand Hotel è stato recentemente protagonista insieme ad altri spazi della struttura per le riprese di un cortometraggio. (Foto Ticino Film Commission)

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Il salone del Grand Hotel è stato recentemente protagonista insieme ad altri spazi della struttura per le riprese di un cortometraggio. (Foto Ticino Film Commission)

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Tra le location suggerite dalla guida anche i Castelli di Bellinzona... (Foto Ticino Film Commission)

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Tra le location suggerite dalla guida anche i Castelli di Bellinzona... (Foto Ticino Film Commission)

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... e l’ex caserma di Losone... (Foto Ticino Film Commission)

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... e l’ex caserma di Losone... (Foto Ticino Film Commission)

Dai social tutti i set cinematografici ticinesi
ma anche la Val Bavona con i suoi caratteristici rustici. (Foto Archivio CdT)

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ma anche la Val Bavona con i suoi caratteristici rustici. (Foto Archivio CdT)

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Da sinistra: Erik Bernasconi, Elia Frapolli, Nicola Pini, Stefano Rizzi, Nadia Dresti e Klaudia Reynicke. (Foto © Ti-Press / Pablo Gianinazzi)

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Da sinistra: Erik Bernasconi, Elia Frapolli, Nicola Pini, Stefano Rizzi, Nadia Dresti e Klaudia Reynicke. (Foto © Ti-Press / Pablo Gianinazzi)

LOCARNO – La diga della Verzasca, il lungolago di Ascona, i Castelli di Bellinzona, ma anche quello di Serravalle e i fortini di Camorino, il passo del San Gottardo, la cascata di Foroglio, il Parco delle gole della Breggia. Sono solo alcuni degli edifici, monumenti e luoghi che costituiscono il patrimonio paesaggistico e architettonico ticinese. Suggestive scenografie non solo per immortalare un ricordo, ma anche per registrare un video e, perché no, un film. Da GoldenEye (il diciassettesimo film di James Bond diretto da Martin Campbell) alla Palmira, passando dalle colorite produzioni di Bollywood. «Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio splendido, in pochi chilometri si passa dalle palme alle montagne, dalle città alle valli: un grande potenziale che dobbiamo ‘vendere’ e rendere fruibile», ha evidenziato il presidente della Ticino Film Commission (TFC) Nicola Pini presentando stamattina ai media la nuova versione della Guida alle location. Rafforzato grazie alle più moderne tecnologie, il database online si presenta come «uno strumento tra i più innovativi del settore – ha evidenziato Pini –, che mira a far (ri)scoprire, ma anche a valorizzare tutti i luoghi e gli angoli suggestivi del Ticino. Un’importante vetrina che ci consente di attirare produzioni nazionali e internazionali sul nostro territorio, generando impieghi e indotto economico, regalando inoltre visibilità al nostro bel cantone». Tra i numerosi set cinematografici contenuti nel database pubblico (disponibile gratuitamente online), spicca il Grand Hotel di Muralto, che proprio in occasione della presentazione della Guida alle location ha riaperto le proprie porte. «Non mi sembra vero, guardate la bellezza di questo edificio, che è stato il cuore e l’anima del Festival», ha sottolineato un emozionato Marco Solari entrando nel salone – «le cui mura trasudano numerosi ricordi» – e invitando i presenti a fare «un applauso propiziatorio» in direzione di uno dei proprietari, il quale ha risposto al gesto (che calorosamente auspicava una non troppo lontana rinascita della storica struttura) con un laconico «speriamo». «È la vostra risposta da dieci anni, purtroppo», ha ribattuto il presidente del Locarno Film Festival, aggiungendo con tono tra il serio e il faceto: «Dopo ne parliamo un attimo». Il maestoso albergo, che fino al 2006 è stato luogo di riferimento per la rinomata rassegna cinematografica ticinese contribuendone al successo e accogliendo star internazionali, proprio di recente è stato protagonista per le riprese di un cortometraggio. «Si tratta di un luogo simbolico, importante per il cinema, per il Locarno Film Festival, per il turismo, per il Locarnese e per tutto il canton Ticino – ha sottolineato Pini – e che da oggi fungerà anche da ‘attrattore’ di qualità nella Guida alle location. Il Grand Hotel ben cristallizza infatti quello che è l’obiettivo della TFC e, soprattutto, della Guida alle location». Il rinnovato database punta sulla quantità e sulla qualità. Lo fa grazie all’ausilio di un «social media aggregator» e della tecnica narrativa dello «storytelling», come ha spiegato Elia Frapolli, consulente esterno responsabile del progetto. In particolare, «da una parte – ha illustrato –, abbiamo introdotto una galleria in costante evoluzione che catturerà le immagini dei differenti luoghi dai social media attraverso un sistema di intelligenza artificiale (in due settimane sono stati già raccolti 10.000 scatti, che dovrebbero arrivare a mezzo milione nel giro di un anno), integrandole con le foto di location dell’archivio già esistente. Una sorta di mosaico iconografico che mira a essere un’immediata fonte di ispirazione per chi visita il sito della TFC in cerca di luoghi dove ambientare le scene dei propri film. Da un’altra parte, abbiamo voluto coinvolgere i professionisti del settore per dare spazio a sguardi strutturati – e più ricercati – sulle location del Ticino attraverso un programma di ‘storytelling’. È nata così la collaborazione con i registi ticinesi Erik Bernasconi, Klaudia Reynicke e Francesco Rizzi, i quali hanno raccolto la sfida e raccontato il territorio attraverso gli occhi di un cineasta». Una collaborazione che, come spiegato dalla direttrice della TFC Nadia Dresti, vuole offrire uno sguardo cinematografico sul territorio. «I competitor non mancano, solo in Europa ci sono oltre 300 Film Commission – ha evidenziato Dresti –, ed è quindi importante sapere intercettare le tendenze del mercato e investire in risorse e strategie innovative». Ricordando che tra il 2015 e il 2017 la TFC ha accompagnato 57 produzioni nazionali e internazionali, generando 1.130 giorni d’attività sul campo e un indotto economico diretto di quasi 5 milioni di franchi, il direttore della Divisione dell’economia Stefano Rizzi ha elogiato l’operato della fondazione senza scopo di lucro istituita nel 2014. «Un progetto esemplare nella politica economica regionale – ha evidenziato –, nonché importante strumento di sviluppo economico che ha permesso recentemente di riconfermare l’impegno finanziario cantonale per l’ulteriore sviluppo di questa iniziativa».

Come già fatto per la versione precedente della Guida alle location e i due concorsi fotografici lanciati per arricchirlo, anche questa volta la TFC vuole coinvolgere direttamente la popolazione e i partner presenti sul territorio, come Patriziati, Comuni, associazioni e cittadini appassionati. L’invito è dunque quello di segnalare le location attraverso i propri canali social tramite l’hashtag #ticinofilmlocation o contattando direttamente gli uffici della Ticino Film Commission. «L’auspicio – ha concluso Nicola Pini – è di diventare (in un futuro non troppo lontano) uno dei database più completi e operativi del settore».

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