Dopo la denuncia anche il blocco per il silo del limo sospetto

Centovalli

Rispondendo ad una nuova interpellanza il Municipio segnala che il Cantone, oltre ad aver avviato accertamenti sulla vicenda, ha anche fatto cessare ogni attività presso l’impianto di Camedo

Dopo la denuncia anche il blocco per il silo del limo sospetto
L’impianto di Camedo dove vi sarebbe stato un deposito abusivo di limo direttamente sulla riva del fiume Melezza. (foto Reguzzi)

Dopo la denuncia anche il blocco per il silo del limo sospetto

L’impianto di Camedo dove vi sarebbe stato un deposito abusivo di limo direttamente sulla riva del fiume Melezza. (foto Reguzzi)

CENTOVALLI - Non solo il Cantone si sta interessando della questione, ma ha bloccato tutte le attività dell’impianto. Dopo la denuncia in magistratura anticipata dal Corriere del Ticino, il caso del silo ex Rampazzi di Camedo (e del presunto deposito abusivo di limo sulla riva del fiume Melezza) è nuovamente approdato, con una seconda interpellanza firmata dal consigliere comunale Gianmaria Pellanda, sul tavolo del Municipio di Centovalli.

Quest’ultimo ha ora risposto, ribadendo quanto già sottolineato finora e aggiungendo qualche dettaglio in più sulla vicenda. Come quello, appunto, che Bellinzona «ha già predisposto il fermo di tutte le attività del silo». Nella risposta si conferma poi che la struttura si trova fuori zona edificabile e che nessuna licenza edilizia è mai stata rilasciata né dal Municipio del precedente Comune di Borgnone né da quello dell’aggregato Centovalli. Per il resto si ribadisce la competenza del Cantone sulla vicenda.

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