È ormai minata la fiducia riposta su Rudy Chiappini

Locarno

L’ex direttore dei Servizi culturali ha usufruito di depositi e custodi del Comune per scopi personali – Un ultimo tassello, dopo il discusso caso legato al procedimento in corso per «l’affare dei falsi Modigliani», che è stato mal digerito dal Municipio – L’Esecutivo a tutto campo sull’operato dell’alto funzionario

È ormai minata la fiducia riposta su Rudy Chiappini
L’ex direttore dei Servizi culturali di Locarno, Rudy Chiappini. © CdT/Archivio

È ormai minata la fiducia riposta su Rudy Chiappini

L’ex direttore dei Servizi culturali di Locarno, Rudy Chiappini. © CdT/Archivio

L’ex direttore dei Servizi culturali della Città, Rudy Chiappini, ha usufruito – senza autorizzazione – di depositi e custodi del Comune per scopi privati. In particolare per lo stoccaggio, come ammesso dal diretto interessato, di una camera da letto. È l’ultimo tassello, emerso di recente, della vicenda legata all’ex direttore, sotto inchiesta in Italia per quello che è conosciuto come «L’affare dei falsi Modigliani». Un tassello, di cui il Municipio rende partecipi i consiglieri comunali rispondendo all’interrogazione inoltrata dal PS, che «mina la fiducia riposta dal datore di lavoro nei confronti dell’ex direttore». Municipio che, ora, «avvierà le necessarie verifiche, deplorando» comunque già ora «l’uso non autorizzato dei depositi e del personale».

La presunzione d’innocenza

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