«È un assassino, deve restare in carcere per molti anni»

il processo

Dopo una lunga requisitoria la richiesta dell’accusa: 19 anni e 6 mesi, più altri 6 mesi pendenti, nei confronti del 32.enne che ha ucciso la propria compagna a Muralto

«È un assassino, deve restare in carcere per molti anni»
© CdT/Archivio

«È un assassino, deve restare in carcere per molti anni»

© CdT/Archivio

È un assassino, senza ombra di dubbio. E deve pagare con vent’anni di carcere. In sintesi, è con questa pesante richiesta di pena (per la precisione 19 anni e 6 mesi, più altrettanti per altre condanne pendenti) che la procuratrice Petra Canonica Alexakis ha concluso la sua requisitoria nei confronti del 32.enne accusato di aver ucciso la sua giovane compagna in un albergo di Muralto nell’aprile del 2019. Nella seconda giornata di processo, la pubblica accusa non ha concesso sconti: «Nessun gioco erotico e nessun incidente in quella camera d’albergo: la verità la conosce solo lui ma non ce la dirà mai. La realtà è che lui ha strangolato la sua amica durante un litigio». La procuratrice ha scandagliato la vita dell’imputato: «È un bugiardo seriale, quasi infantile. Una delle tante persone interrogate durante l’inchiesta, che lo conosce molto bene, lo ha così descritto: «Quando avverte un pericolo scappa». Anche la notte del 9 aprile del 2019 è scappato, dalla realtà, dalle proprie responsabilità, negando le evidenze e dando addirittura la colpa alla vittima della propria morte. È fuggito dalla realtà, mentendo, come ha sempre fatto. Non esiste il gioco erotico finito male, quella notte non c’è stato nessun rapporto sessuale, bensì un lungo litigio sfociato in omicidio. E poi, una volta uccisa la sua donna, per evitare l’arresto ha messo in scena la storia del rapporto sessuale finito male e quindi tornare quanto prima a riprendersi la carta di credito della vittima che aveva occultato nell’ascensore dell’albergo».

Domani si procede con l’arringa della difesa, rappresentata dagli avvocati Yasar Ravi e Luisa Polli, che cercheranno di smontare l’impianto accusatorio sull’assassinio per puntare invece all’omicidio colposo e dunque ad una significativa riduzione della pena. Non è previsto, invece, l’intervento degli accusatori privati della famiglia della vittima. L’avvocato Maria Galliani, d’accordo con la famiglia, ha rinunciato a partecipare al dibattimento in aula, informando i propri clienti via e-mail. La sentenza, ha annunciato il giudice Mauro Ermani, dovrebbe arrivare entro la prossima settimana.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Locarno
  • 1

    Un successo la Ascona-Locarno Run: di corsa in 1.700

    Benessere

    Aumentati del 20% gli iscritti rispetto all’edizione di due anni fa – Buona affluenza anche per il villaggio gara, mentre fra gli ospiti d’onore l’olimpionica Ajla Del Ponte e la primatista Emma Piffaretti

  • 2

    La mobilità in Verzasca parte dalla porta di casa

    Progetto pilota

    Operativo servizio su richiesta che permette agli abitanti della valle di spostarsi in modo facile e flessibile – Grazie a un’App per smartphone è possibile prenotare la propria corsa che viene assicurata da minibus completamente elettrici

  • 3

    Autunno magico alle Isole di Brissago: è caccia alle zucche

    Natura e svago

    Prolungata la stagione del suggestivo sito verbanese grazie alla collaborazione fra Società navigazione di Lugano e Dipartimento del territorio – Nella settimana delle vacanze scolastiche previsti collegamenti regolari e molte animazioni – Proseguiranno anche i collegamenti fra le due sponde con i battelli

  • 4

    Cugnasco-Gerra e Gudo condividono l’oro blu

    Servizi

    Entra nel vivo il progetto di collegamento degli acquedotti delle due località sul Piano di Magadino – Si potrà così fare fronte a carenze idriche in caso di siccità e anche sfruttare al meglio le risorse, risparmiando

  • 5

    Addio a polvere e sbadigli: una marcia in più per i musei

    Aria nuova

    Prosegue la metamorfosi degli spazi culturali comunali di Locarno trasformati in luoghi interattivi e didattici proponendo fra l’altro percorsi pensati apposta per i più piccoli – Nancy Lunghi: «Per coinvolgere i giovani vorremmo puntare anche sulla street art»

  • 1
  • 1