Gli olimpionici locarnesi ricevuti al Castello Visconteo

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A Noè Ponti, Ricky Petrucciani e Maria Ugolkova il grazie del sindaco Alain Scherrer

Gli olimpionici locarnesi ricevuti al Castello Visconteo
Da sinistra Noè Ponti, Maria Ugolkova e Ricky Petrucciani che firmano il libro d’oro della Città. © Città di Locarno

Gli olimpionici locarnesi ricevuti al Castello Visconteo

Da sinistra Noè Ponti, Maria Ugolkova e Ricky Petrucciani che firmano il libro d’oro della Città. © Città di Locarno

Gli olimpionici locarnesi ricevuti al Castello Visconteo
Da sinistra Noè Ponti, Maria Ugolkova e Ricky Petrucciani. © Città di Locarno

Gli olimpionici locarnesi ricevuti al Castello Visconteo

Da sinistra Noè Ponti, Maria Ugolkova e Ricky Petrucciani. © Città di Locarno

«Avete fatto qualcosa di grandissimo. Con ogni bracciata, con ogni falcata e ogni singola goccia di sudore, voi avete ricordato a tutti noi che si può fare: si può essere i migliori al mondo, si può partecipare alle Olimpiadi e con impegno i sogni si possono realizzare. Di queste emozioni vi ringraziamo. E non smetteremo di tifare per voi ora che i riflettori della competizione più alta al mondo sono spenti». Con queste parole il sindaco della Città, Alain Scherrer, ha trasmesso l’ammirazione e la gratitudine di tutta la popolazione agli atleti del Locarnese che hanno ottenuto ottimi risultati ai recenti Giochi di Tokyo. L’occasione è stata data dal ricevimento di martedì al Castello Visconteo, durante il quale il Municipio in corpore ha accolto il nuotatore Noè Ponti (bronzo olimpico nei 100 m delfino e diploma nella staffetta), il velocista Ricky Petrucciani (semifinalista nei 400 m e 14 esimo posto, nonché 3. europeo) e la nuotatrice Maria Ugolkova (semifinalista nei 200 m misti e 9. posto finale, stabilendo 2 nuovi record a livello svizzero) per porgere le congratulazioni ai giovani atleti, che hanno diversi legami con la Città e con la regione. I tre hanno inoltre firmato il Libro d’oro della Città. Assente purtroppo la velocista Ajla Del Ponte, la quinta donna più veloce al mondo grazie alla sua prestazione nei 100 m, che ha pure conquistato un secondo diploma olimpico grazie al 4. posto nella staffetta.
Presenti al Castello pure una delegazione della Nuoto Sport Locarno (il club che per lunghi anni ha accompagnato Noè Ponti) e la Virtus Locarno (dove ha iniziato la corsa agonistica Ricky Petrucciani), che hanno contribuito ad esprimere entusiasmo ed incoraggiamento agli atleti per i risultati conseguiti, ma soprattutto per il loro futuro.

Una corsia molto speciale
E il gambarognese Noè Ponti, in questi giorni, è stato anche calorosamente festeggiato nel suo comune, con un bel momento d’incontro a Magadino, durante il quale il nuotatore si è intrattenuto con amici e fan, firmando autografi e scattando fotografie. Ponti al quale, inoltre, il Centro sportivo di Tenero ha intitolato la corsia 3 della propria piscina. Tre come il terzo posto, valso la medaglia di bronzo, e tre come il blocchetto della piscina di Tokyo che ha portato il ticinese verso il successo.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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