I fenicotteri di Locarno piangono

L'inciviltà e la maleducazione delle persone adulte si è manifestata sull'opera di Oppy De Bernardo in Piazza Grande, ora transennata

I fenicotteri di Locarno piangono

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I fenicotteri di Locarno piangono

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I fenicotteri di Locarno piangono

LOCARNO - "Quanto è successo è lo specchio della società al giorno d'oggi". Così si è espresso l'artista locarnese Oppy De Bernardo, autore dell'opera "Apolide" che ha invaso Piazza Grande di fenicotteri e salvagenti colorati gonfiabili nella notte di sabato.

Dopo alcuni atti di vandalismo, di stupidita e imbecillità da parte di adulti che nella notte hanno pensato bene di "giocare" in modo poco pensante con l'opera, decapitando i fenicotteri e saltando bellamente sui salvagenti in modo gratuito. Filmando il tutto e vantandosi sui social media con dei post che hanno immortalato gli "intelligentoni" di turno.

"Finchè a divertirsi sono i bambini, non ho nulla da ridire. Lo fanno con innocenza e se strappo loro un sorriso sono felice" continua Oppy a tal proposito. Gli adulti che invece hanno già bene in mente di danneggiare un'opera pubblica in modo gratuito non li capisco proprio, anzi, mi mettono molta tristezza. È la palese dimostrazione - un'altra volta - di quanto questa società sia bacata e di quanto poco rispetto ci sia. E non c'è nemmeno più libertà".

Peccato, perchè l'immagine del Ticino è stata danneggiata per l'ennesima volta e, al di là della goliardia dei protagonisti (che l'atto di goliardo non ha proprio nulla...), viene quasi voglia di non proporre più nulla. Alimentando i cori e le voci del "in Ticino non si fa mai nulla, non succede mai nulla ed è un cantone morto".

Piazza Grande ora, per preservare ciò che resta dell'opera, è transennata. "Mi dispiace molto - prosegue Oppy De Bernardo. L'idea è che l'isola fosse visivamente libera da barriere, confidando nel senso civico della gente che avrebbe dovuto anche esserne fiera. Invece il senso civico è andato a farsi benedire e si è avuta la conferma che ci si diverte solo quando si distrugge".

L'intenzione era di mantenere i materassini in Piazza sino a metà aprile. Il progetto continua: "Sì, certo. Sistemeremo e rigonfieremo - tutto a titolo volontario - i fenicotteri e i salvagenti per mantenere il più integra possibile l'opera. Le persone che collaborano con me ci credono e quindi andremo avanti".

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