Il borgo di Ascona e New Orleans sono ufficialmente «sorelle»

Gemellaggio

Inaugurato un grande murale sulla facciata dell’autosilo che suggella l’unione – La promessa fatta da Guido Casparis per il 2022: «Capiti quel che capiti, il Jazz festival tornerà alla grande»

Il borgo di Ascona e New Orleans sono ufficialmente «sorelle»
Rosine Pema Sanga e Luca Pissoglio suggellano l’unione scambiandosi le bandiere delle due località. © Gioele Pozzi/JazzAscona

Il borgo di Ascona e New Orleans sono ufficialmente «sorelle»

Rosine Pema Sanga e Luca Pissoglio suggellano l’unione scambiandosi le bandiere delle due località. © Gioele Pozzi/JazzAscona

Il borgo di Ascona e New Orleans sono ufficialmente «sorelle»
Inaugurato il grande murale che lascia un segno indelebile del gemellaggio. © Gioele Pozzi/JazzAscona

Il borgo di Ascona e New Orleans sono ufficialmente «sorelle»

Inaugurato il grande murale che lascia un segno indelebile del gemellaggio. © Gioele Pozzi/JazzAscona

Ascona e New Orleans sono ufficialmente diventate «sorelle», scambiandosi anche una promessa: «Nel 2022 JazzAscona tornerà alla grande». È stata una vera festa popolare quella andata in scena nel Borgo sabato in occasione del gemellaggio tra la località sul Verbano e quella della Lousiana. Una festa arricchita da musica dal vivo, da un aperitivo, da degustazioni di jambalaya (piatto tipico della Louisiana) e dall’inaugurazione di un grande murale sulla facciata dell’autosilo.

Sul Verbano come a casa
Menzionando la cantante Lillian Boutté e ricordando la solidarietà degli asconesi in occasione dell’uragano Katrina, il sindaco Luca Pissoglio ha dunque sottolineato gli intensi legami che grazie a JazzAscona sono stati stretti con New Orleans. Legami «che dopo 36 anni era giusto approfondire anche a livello politico». Il sindaco ha poi ricordato che si tratta del primo gemellaggio di Ascona con un’altra città. «Il jazz ci accomuna», ma è solo l’inizio, perché l’accordo «andrà ben oltre la musica». Portando i saluti della sindaca LaToya Cantrell, bloccata in patria dalla crisi della Covid-19 e dalle conseguenze del recente uragano Ida, la direttrice dell’Ufficio delle relazioni internazionali della Crescent City, Rosine Pema Sanga, si è rallegrata di essere ad Ascona, una comunità – ha detto – «dove molti musicisti di New Orleans si sentono a casa».

Un 2022 a tutto Jazz
Dopo un breve intervento di Chiara e Sofia Frei, le due giovani e talentuose artiste che hanno realizzato il grande murale di 180 metri quadrati che addobba la facciata dell’autosilo e che d’ora in poi ricorderà a tutti lo stretto legame fra Ascona e la Louisiana, è toccato al presidente di JazzAscona, Guido Casparis, salutare la folla, ricevendo un’autentica ovazione quando, dopo aver ricordato le due ultime estati passate digiune di musica, ha promesso che «capiti quel che capiti, l’anno prossimo JazzAscona tornerà alla grande».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Locarno
  • 1
  • 1