Il Grand Hotel nelle mani di Artisa

Muralto

Il gruppo si assicura l’acquisizione della storica struttura alberghiera con l’obiettivo di farla vivere durante tutto il periodo dell’anno – Si prevede di generare un centinaio di posti di lavoro – Una volta ottenuta la licenza edilizia i lavori di recupero dovrebbero durare 24 mesi

Il Grand Hotel nelle mani di Artisa
Il Grand Hotel di Muralto, ormai chiuso da tempo immemore. © CdT/Archivio

Il Grand Hotel nelle mani di Artisa

Il Grand Hotel di Muralto, ormai chiuso da tempo immemore. © CdT/Archivio

Dopo un lungo periodo nell’oblio – almeno sul fronte mediatico – il Grand Hotel di Muralto si risveglia. Il gruppo Artisa si è infatti assicurato l’acquisizione della storica struttura muraltese. «Il progetto prevede il recupero del Grand Hotel quale moderna struttura alberghiera che sia in grado di essere attrattiva durante tutto il periodo dell’anno, grazie ai suoi contenuti rinnovati, ad un’offerta eno-gastronomica che promuova il territorio locale, ad un centro Spa rigenerativo e a sale ad uso congressuale», si sottolinea in una nota di Artisa. Che continua, parlando del futuro Grand Hotel come di «una struttura ricettiva all’avanguardia che possa ricoprire un ruolo di rilievo sul territorio cantonale, generando un centinaio di nuovi posti di lavoro».
Bene culturale protetto di interesse cantonale, il «Grande albergo» muraltese presenta un patrimonio storico, artistico ed architettonico che contempla affreschi ed elementi di valore che saranno conservati e valorizzati, tutto questo all’interno di una ristrutturazione globale che permetterà all’intero complesso di raggiungere gli standard più elevati e moderni.
Inoltre, il grande parco verrà recuperato – in ossequio al Piano particolareggiato per il quale il Comune di Muralto si è a lungo impegnato – come spazio verde di qualità. «I lavori di ristrutturazione avranno una durata approssimativa di circa 24 mesi dall’ottenimento della relativa licenza edilizia», si rimarca ancora nella nota.

Il primo palace ticinese
Progettato da Francesco Galli e costruito fra il 1874 e il 1876, ricordiamo che il Grand Hotel Locarno è un gioiello architettonico che per anni ha avuto un ruolo da protagonista nella storia del territorio cantonale e non solo. L’albergo, edificato su una proprietà di quasi 10.000 metri quadri, gode di una posizione strategica che gli permette di dominare lo spazio compreso tra la stazione ferroviaria e la piazza Grande. Primo vero palace del Canton Ticino, il Grand Hotel Locarno ha permesso al Festival internazionale del cinema di muovere i primi passi nel 1946, trasformando il suo parco nel primo salotto di proiezione all’aperto. Testimone di quasi 150 anni di storia ticinese, svizzera e internazionale, la struttura alberghiera di Muralto fu sede, nel 1925, della conferenza di pace nota come il «Patto di Locarno», che contribuì a un breve periodo di distensione e di collaborazione tra le nazioni europee dopo la Prima Guerra Mondiale.

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