Il quartiere Rusca-Saleggi più sicuro con la zona 30

Locarno

La Commissione della gestione convinta della bontà di introdurre la misura di moderazione del traffico nell’area residenziale – Di 960.000 franchi il credito richiesto

Il quartiere Rusca-Saleggi più sicuro con la zona 30
Con la Zona 30 nel quartiere Rusca-Saleggi la quasi totalità delle aree residenziali di Locarno sarà coperta. © CdT/Chiara Zocchetti

Il quartiere Rusca-Saleggi più sicuro con la zona 30

Con la Zona 30 nel quartiere Rusca-Saleggi la quasi totalità delle aree residenziali di Locarno sarà coperta. © CdT/Chiara Zocchetti

«L’introduzione della Zona 30 permette di migliorare non solo la sicurezza nel quartiere – eliminando i punti di criticità, mettendo in sicurezza i percorsi pedonali e moderando laddove necessario la velocità dei veicoli – ma anche la vivibilità dello stesso, rafforzandone l’attrattiva per l’insediamento di famiglie». Ne è convinta la Commissione della gestione di Locarno che, nel suo rapporto stilato da Nicola Pini (PLR), propone di stanziare il credito di 960.000 franchi per l’introduzione, appunto, di una Zona 30 nel quartiere Rusca-Saleggi, un’area residenziale ricca di punti d’interesse come la clinica, le sedi scolastiche, il Centro di pronto intervento o il Palexpo. Con l’estensione della misura di moderazione del traffico ai Saleggi, già presente in parte nella zona Rusca, «la quasi totalità delle zone residenziali della città sarà coperta».

Meno strisce ma sicure
Il relatore, per approfondire al meglio il tema e i desideri degli abitanti, ha incontrato dapprima i rappresentanti dell’associazione del quartiere Rusca-Saleggi e poi la direzione della Divisione urbanistica.

Cosa che ha permesso di chiarire come la riduzione prevista dei passaggi pedonali non comporti «un peggioramento per i pedoni». Di principio, infatti, nelle Zone 30 non dovrebbero esserci le strisce gialle, potendo i pedoni attraversare la strada liberamente. Ne verranno però mantenute 18 (oggi sono 41) in particolare sul tragitto casa-scuola.

Attenzione alla spesa
L’introduzione della Zona 30 non prevede interventi invasivi, ma puntuali moderazioni del traffico e miglioramenti per marciapiedi e così via. Oltre, naturalmente, alla posa della necessaria segnaletica verticale e orizzontale.

Quasi un milione di franchi non sono però noccioline. Infatti la Gestione, oltre ad attirare l’attenzione del Municipio sulla necessità dei verificare i percorsi casa-scuola annualmente, invita anche l’Esecutivo a sincerarsi che «durante l’allestimento del progetto esecutivo e in fase di realizzazione» gli interventi previsti vengano attentamente (ri)valutati «con l’intento , se del caso, di individuare parti d’opera non necessarie», in modo «ridurre costi e tempi» di realizzazione.

La linearità ciclistica
Mostrando luce verde alla Zona 30, infine, i commissari richiamano però il Municipio a verificare e, se necessario, intervenire per garantire una «corretta linearità ciclistica». Si resta quindi in attesa «della realizzazione delle varie misure PALoc legate alla mobilità lenta», in particolare in via S. Balestra (che resta a 50km/h) e via Varesi, ma anche in via alla Morettina, dove si dovranno sistemare anche le fermate degli autobus.

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