LOCARNO

Il ritorno dei posteggi in piazza Grande?

Sedici consiglieri comunali chiedono con una mozione di ripristinare l’accesso veicolare, ma solo quando non ci sono eventi e finché non verrà ampliato l’autosilo di Largo Zorzi

Il ritorno dei posteggi in piazza Grande?
Piazza Grande senza auto. (Foto Archivio CdT)

Il ritorno dei posteggi in piazza Grande?

Piazza Grande senza auto. (Foto Archivio CdT)

Il ritorno dei posteggi in piazza Grande?
Piazza grande dodici anni fa, poco prima che venisse pedonalizzata. (Foto Archivio CdT)

Il ritorno dei posteggi in piazza Grande?

Piazza grande dodici anni fa, poco prima che venisse pedonalizzata. (Foto Archivio CdT)

LOCARNO – Reintrodurre i posteggi in piazza Grande – in numero limitato e a titolo provvisorio – «al fine di favorire le attività commerciali e la vivibilità del centro cittadino». Lo chiedono sedici consiglieri comunali di Locarno appartenenti ai gruppi PPD, PLR e Lega-UDC-Indipendenti attraverso una mozione presentata in questi giorni. Visto e considerato la crisi che attanaglia gli esercizi pubblici, la concorrenza dei centri commerciali fuori dall’agglomerato e che ristoranti e negozi sono l’anima di piazza Grande, i mozionanti propongono di ripristinare l’accesso veicolare alla piazza e realizzarvi un numero contenuto di posteggi per soste di breve durata nella parte centrale (disposti a lisca di pesce, come quelli che vi erano un tempo), il tutto limitatamente ai periodi in cui nella stessa non sono previsti eventi e manifestazioni. Una misura provvisoria, da adottare, come viene precisato nella mozione, solo fino a quando non si procederà al prospettato ampliamento dell’autosilo di Largo Zorzi verso la piazza. «Un progetto di cui si parla da tempo, così come del concorso d’idee per riqualificare il centro cittadino (ndr, inserito nel Preventivo 2019), ma per ora nulla è cambiato e nei ‘‘periodi morti’’ la piazza è desolata», rileva Alberto Akai, primo firmatario della mozione interpartitica. «Cosa che – aggiunge – non aiuta di sicuro i commercianti e i ristoratori. Abbiamo quindi pensato al ripristino provvisorio di un numero limitato di posteggi, accessibili, ci tengo a ribadirlo, solo quando non sono previsti eventi, a cui sarà sempre data la priorità». La mozione, va detto, doveva essere presentata già due anni fa, «ma non l’abbiamo fatto perché ci era stato prospettato l’ampliamento dell’autosilo in tempi brevi». «Siamo coscienti – sottolinea Akai – che tale misura non risolverà completamente la crisi degli esercizi pubblici, ma siamo fiduciosi che potrà favorire l’economia della piazza Grande». «Mi sembra un buon passo verso un sostegno ai commerci, dopo che i fatti hanno mostrato che il progetto di chiusura totale non ha funzionato», commenta Giovanni Caroni, presidente della Società Commercianti, Industriali e Artigiani del Locarnese (SCIA), da noi raggiunto telefonicamente all’estero. «Spero – aggiunge – si possa aprire un dialogo in questo senso per ridare lustro a una delle più belle piazze del Ticino».
Le automobili, lo ricordiamo, erano state bandite dal cuore cittadino il 1. luglio 2007. La decisione del Municipio di pedonalizzare piazza Grande – provvedendo all’eliminazione di 91 parcheggi – era stata contrastata, invano, da una petizione promossa dai commercianti, i quali chiedevano l’apertura dell’area durante l’inverno e il mantenimento di una parte dei posteggi. «Abbiamo fatto un giro sotto i portici per illustrare la nostra proposta agli esercenti – conclude Akai – e, nonostante alcuni negozi e ristoranti fossero chiusi per il Corpus Domini, abbiamo raccolto una ventina di opinioni favorevoli».

Auto sì, fumo no

Da piazza Grande ci spostiamo nei parchi cittadini, anch’essi interessati da una mozione interpartitica. Mozione sottoscritta da ben ventuno consiglieri comunali delle diverse fazioni politiche (ovvero oltre la metà del Legislativo), i quali chiedono di «proibire il fumo nei parchi gioco di Locarno», così come già fatto da diversi Comuni ticinesi. «Con tale atto – viene precisato – non si vuole ledere la libertà dei fumatori, ma semplicemente si vuole sensibilizzare e sostenere condotte responsabili ed educative, per il bene dei cittadini e della società». Una richiesta, va detto, che fa seguito a un’interpellanza sul tema presentata il 29 marzo scorso da Marko Antunovic e cofirmatari. «La risposta ricevuta (cfr. CdT 5 giugno) è stata, per quanto riguarda la questione “come e quando intende il Municipio intervenire a tutela dei pargoli”, assolutamente inaccettabile», viene sottolineato nella mozione (il cui primo firmatario è ancora Antunovic). «Per contro, la risposta che spiegava la regolamentazione e il motivo di alcune scelte, è stata soddisfacente, poiché è stata chiarita la situazione ed è stata indicata qual è la via da intraprendere per far sì che i piccini vengano tutelati, ossia domandare di vietare di fumare nei parchi gioco».

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