Il turismo che punta sui social vince

Locarnese e Valli

Il paesaggio rimane il maggiore atout per attrarre i visitatori – Ma oggi per promuoverlo bisogna pensare in digitale: nel 2019 tramite Facebook e Instagram l’Organizzazione turistica ha raggiunto quasi 50 milioni di persone - LE FOTO

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Il 2020, a causa della pandemia, come ben sappiamo è un anno particolare e difficile per il mercato turistico, tanto che le stime aggiornate – comunque migliori delle prime previsioni – parlano di una contrazione del mercato pari a circa il 25%. Il 2019, per contro, ha volato alto nel Locarnese e nelle sue valli, facendo registrare 1.003.795 pernottamenti alberghieri. «Cifre che raggiungono quota 2.499.891, se consideriamo tutte le categorie di alloggio: alberghi, campeggi, privati, ostelli, alloggi collettivi e capanne (dati che includono ospiti paganti e non paganti, tra cui i minori di 14 anni», come si legge nella relazione annuale dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (OTLMV), che terrà la sua assemblea il 14 ottobre alle 17.30 al Teatro di Locarno.

Il turismo che punta sui social vince

Un perno da promuovere
Un successo, insomma, il cui perno – seppur non vanno mai dimenticati gli eventi e altro – è in particolare il territorio. Ma il territorio da solo non basta più. «Oggi più che mai per essere competitivi e promuovere le ricchezze del nostro territorio è infatti necessario valorizzare l’offerta turistica in un sistema integrato», continua la relazione proponendo una riflessione su cosa significhi «essere una destinazione turistica oggi». Gli attori primari, in questo contesto, sono le istituzioni, pubbliche e private, chiamate a costituire basi di lavoro solide. Una destinazione turistica deve poi essere attrattiva, offrendo un valore aggiunto che affascini e conquisti e, soprattutto, che soddisfi le esigenze degli ospiti. Dunque, «il prodotto deve essere pensato, costruito, messo in rete, promosso e documentato in modo adeguato». Non si può improvvisare. Di qui il grande sforzo dell’OTLM nel marketing. E in questo campo la parola d’ordine è ormai diventata «digitalizzazione». «Un tempo ci si concentrava unicamente sulla ‘pubblicità’, soprattutto cartacea, si partecipava alle fiere del settore, si cercava di intercettare i tour operator per puntare ai grandi flussi», si legge ancora nella relazione. Ma oggi si deve anche cercare «un rapporto più diretto e immediato con i turisti, rapporto che si esprime attraverso i sociale network, i blog e i siti di recensione».

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Contatti da capogiro
Così, nel 2019, il sito web della destinazione ascona-locarno.com «è stato totalmente rivisto per rispondere idealmente alle richieste e alle nuove dinamiche del mercato: più intuitivo, più social, più attrattivo. Con i nuovi contenuti e la nuova impostazione è stata implementata parallelamente una strategia digitale per essere sempre più visibili e ‘trovabili’ in rete», si sottolinea. Con 964.279 sessioni (+ 54,8% rispetto al 2018), 2.213.938 visualizzazioni di pagina (+38,6%) e 675.377 utenti, le cifre parlano da sole. «Oggi infatti la presenza online risulta ugualmente fondamentale per la gestione di un brand turistico o una struttura ricettiva. I clienti non solo si dimostrano sempre più esigenti ma con più frequenza condividono e commentano la loro esperienza turistica sul web e sui social network. Diventa quindi sempre più importante offrire un servizio di qualità sapendo gestire con efficacia le informazioni, la propria immagine e la propria reputazione sul web».
Per comprendere la portata del digital marketing, che si affianca ovviamente a quello tradizionale, basti pensare che, sempre l’anno scorso, le interazioni («mi piace» e commenti) sul profilo Facebook della regione turistica sono stati 442.000, mentre quelli su Instagram hanno raggiunto addirittura raggiunto il milione. E, tramite i due social network, si calcola di aver raggiunto la ragguardevole cifra di 48,8 milioni di persone, con un incremento del 700%.

Anche in TV
Sempre snocciolando qualche cifra, si può ancora aggiungere che il numero medio di telespettatori di «Das perfekte Dinner», trasmissione culinaria andata in onda dal Lago Maggiore su VOX, è stato di due milioni. E cinque sono state le puntate del programma «Mini Schwiiz, dini Schwiiz» girate nella regione e trasmesse in aprile dalla SRF. Infine, tornando all’attività dell’OTLMV, da segnalare ancora che la cifra spesa nel 2019 per l’intero comparto «manifestazioni e sussidi» ha raggiunto i 2,1 milioni di franchi.

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