JazzAscona è pronto a tornare: intimo, gratuito e più «inclusivo»

musica

Dopo l’annullamento del 2020 gli organizzatori sono fiduciosi e hanno già fissato le date per l’edizione di quest’anno, che dovrebbe svolgersi dal 24 giugno al 3 luglio

JazzAscona è pronto a tornare: intimo, gratuito e più «inclusivo»
La rassegna ha appena sottoscritto una collaborazione con Adonis Rose, direttore della New Orleans Jazz Orchestra. ©JazzAscona/Massimo Pedrazzini

JazzAscona è pronto a tornare: intimo, gratuito e più «inclusivo»

La rassegna ha appena sottoscritto una collaborazione con Adonis Rose, direttore della New Orleans Jazz Orchestra. ©JazzAscona/Massimo Pedrazzini

Sono tante le cose di cui stiamo sentendo la mancanza. Il Locarnese, i suoi abitanti e i turisti di certo hanno nostalgia dei grandi eventi che da sempre ne caratterizzano la bella stagione. Lo sanno bene gli organizzatori di JazzAscona, che durante l’emergenza non si sono dati per vinti, nutrendo forte la speranza di poter riproporre la manifestazione quest’anno, dopo il sofferto annullamento del 2020. Hanno così deciso di fissare le date per la prossima edizione, che – se tutto andrà come auspicato – si svolgerà nel borgo dal 24 giugno al 3 luglio.

Il programma c’è già

Il primo obiettivo è ovviamente quello di poter proporre un festival nella sua forma completa, proponendo il programma pensato per l’edizione 2020. Inoltre sono al vaglio diverse novità. Innanzitutto, grazie al supporto di Ascona Locarno Turismo, del Comune di Ascona e dei molti partner, che in questi difficili mesi non hanno mai mancato di sostenere la rassegna, il festival 2021 sarà, per la prima volta dopo tanti anni, interamente gratuito. Sul lungolago, poi, da sempre «cuore» della rassegna, sarà mantenuto l’ampliamento delle terrazze degli esercizi pubblici tanto apprezzato lo scorso anno e JazzAscona vi si adatterà.

Una dimensione spontanea

Non solo. L’idea è anche quella di proporre un maggior numero di situazioni dove i musicisti possano esibirsi «unplugged» in vari angoli del nucleo, rendendo l’evento più intimo e spontaneo e ricreando l’atmosfera di New Orleans, dove la musica fa capolino ad ogni angolo. Per raggiungere l’obiettivo (e anche per coniugare intrattenimento e qualità) il festival ha appena sottoscritto una collaborazione con Adonis Rose, noto musicista e direttore della New Orleans Jazz Orchestra, che collaborerà con il responsabile della programmazione musicale Matt Zschokke in qualità di «New Orleans Music & Culture Curator». Decisioni definitive sulla prossima edizione non saranno adottate prima della fine di marzo.

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