L’arma era stata caricata a pallettoni

Fatto di sangue

Emergono nuovi dettagli sul fucile imbracciato dal ventenne sangallese a Solduno, il cui arresto è stato confermato - Intanto la Scientifica ha lavorato anche nel fine settimana sul luogo del dramma

L’arma era stata caricata a pallettoni
Gli specialisti della Polizia scientifica, giunti sul posto immediatamente dopo il dramma, hanno continuato a lavorare in via Vallemaggia 51a anche durante la giornata di sabato. ©Rescue-Media

L’arma era stata caricata a pallettoni

Gli specialisti della Polizia scientifica, giunti sul posto immediatamente dopo il dramma, hanno continuato a lavorare in via Vallemaggia 51a anche durante la giornata di sabato. ©Rescue-Media

Un fucile di grosso calibro, simile a quelli utilizzati per il tiro al piattello, caricato a pallettoni. Sarebbe stata questa – secondo fonti del Corriere del Ticino – l’arma usata dal ventenne sangallese che giovedì sera ha gravemente ferito la sua ex ragazza in via Vallemaggia 51a a Solduno. Emergono nuovi dettagli sul caso che nel fine settimana ha fatto registrare sviluppi su vari fronti. Il più positivo – e più atteso – è stato, come già segnalato, la notizia del miglioramento delle condizioni della 22.enne ticinese, ricoverata al Civico di Lugano, contro la quale si è sfogata la violenza dell’ex amico: la sua vita non è ora più in pericolo. E mentre per il giovane il Giudice dei provvedimenti coercitivi ha confermato ieri la privazione della libertà, il suo difensore, l’avvocato locarnese Fabio Bacchetta-Cattori, ha già annunciato l’intenzione di chiedere una perizia psichiatrica per il proprio patrocinato. Il giovane sarà nuovamente interrogato già all’inizio di questa settimana per cercare di chiarire ulteriormente dinamica e movente del dramma.

Una lunga serie di rilievi

Nel frattempo non si è fermato nemmeno nel fine settimana il lavoro di raccolta degli elementi sul luogo dei fatti. Per gran parte della giornata di sabato, infatti, gli specialisti della Polizia scientifica hanno lavorato all’interno della palazzina dove è avvenuto il dramma, sia nell’appartamento al penultimo piano, sia negli spazi comuni (scale e atrio) ed esterni, che si affacciano su un quartiere dove si continua a interrogarsi su quanto avvenuto giovedì sera. Ricostruendo quelle ore, c’è chi afferma di esser passato varie volte davanti al civico 51a e ricorda di aver notato il giovane con il cappuccio girovagare già tempo prima della sparatoria. Curiosità, infine, anche per una vettura di marca tedesca che è stata vista parcheggiata accanto alla palazzina. L’auto è successivamente stata stargata e poi rimossa. Ci si chiede ora se sia con quella che il ventenne ha raggiunto l’abitazione della sua ex ragazza.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Locarno
  • 1
  • 1