L’unione Verzaschese vince le elezioni del Comune unito

Verzasca

Il gruppo capitanato dal sindaco ad interim Ivo Bordoli agguanta 4 seggi su 5 in Municipio e 13 su 20 nel Legislativo – I sette villaggi della valle rappresentato ora una sola realtà aggregata – Escluso dall’Esecutivo Renato Patà, entra Isabelle Piazza

L’unione Verzaschese vince le elezioni del Comune unito
Con la nascita del Comune di Verzasca scompare quello più piccolo della Svizzera, ovvero Corippo, che diventa una frazione. © CdT/Putzu

L’unione Verzaschese vince le elezioni del Comune unito

Con la nascita del Comune di Verzasca scompare quello più piccolo della Svizzera, ovvero Corippo, che diventa una frazione. © CdT/Putzu

L’unione Verzaschese vince le elezioni del Comune unito
Ivo Bordoli, sindaco ad interim di Verzasca.

L’unione Verzaschese vince le elezioni del Comune unito

Ivo Bordoli, sindaco ad interim di Verzasca.

Elezioni storiche quelle andate in scena nel fine settimana. La popolazione della Verzasca ha scelto il primo Municipio e il primo Legislativo, dando vita al Comune unico della valle. Sindaco (ad interim) è Ivo Bordoli, già alla testa dell’Esecutivo di Vogorno, che ha surclassato tutti incassando 575 voti personali sulla lista Unione Verzaschese. Una lista che a sua volta, raccogliendo il 49,8 % delle schede, ha fatto incetta di seggi in Municipio: ne ha infatti conquistati 4 sui 5 «in palio». Mentre il quinto se l’è guadagnato Isabelle Piazza (246 voti) della lista Acquaverde (16,9% delle schede). Grande escluso dall’Esecutivo, di riflesso, risulta il Gruppo Verzasca 2020 (9,9% delle schede).

Del nuovo Municipio fanno parte per l’Unione Verzaschese, oltre al già citato Ivo Bordoli, anche Pierangelo Moccettini (497), Claudio Scettrini (446) e Franco Lanini (364). E a completare la squadra, appunto, Isabelle Piazza, classe 1979, che ha soffiato il seggio, per 5 voti, al sindaco uscente di Sonogno, Renato Patà.

«Tanto lavoro in vista»
«Non ce l’aspettavamo. Dalle urne è uscito un risultato che va oltre le nostre più rosee aspettative», commenta Ivo Bordoli, raggiunto telefonicamente dal CdT. Un risultato personale, così come quello del gruppo, eccellente. Difficile, di riflesso, pensare che la poltrona di sindaco, per ora ad interim, possa essere insidiata da qualcuno. Una lotta interna sarebbe quantomeno un sintomo di una partenza zoppicante, mentre Isabelle Piazza sembra assai lontana per numero di voti. Ma c’è ancora tempo per decidere. A Bordoli abbiamo quindi chiesto cosa attende l’Esecutivo nel prossimo futuro. «Ci aspetta un grande lavoro», ha subito risposto. «In primis sul fronte amministrativo. Dovremo infatti redigere tutti i necessari regolamenti, che poi dovrà approvare il Consiglio comunale, ma assicurarci che l’organico dell’amministrazione sia adeguato e così via». Per Bordoli non va però dimenticata, nemmeno all’inizio, la progettualità. «Il ‘masterplan’ è ricco di progetti interessanti per la valle, come il Centro sportivo a Sonogno, il campeggio a Gerra o la palestra di Brione. Solo per citare alcuni esempi. Dovremo stabilire le priorità, senza ovviamente dimenticare i progetti ordinari, ma necessari, come canalizzazioni, approvvigionamento idrico e altro».

La grande sorpresa
Acquaverde, come accennato, ha dal canto suo conquistato un seggio, eleggendo Isabelle Piazza, ma con la conseguente esclusione di Renato Patà. La neo municipale, da rilevare, non era per altro in lista alle elezioni di aprile, poi annullate a causa del lockdown. «Sono davvero sorpresa ed emozionata», commenta a caldo Isabelle Piazza. «Mi dispiace però molto per Renato che, avendo noi conquistato un solo seggio in Municipio, non ce l’ha fatta».

«Ci rifaremo»
Ed escluso dall’Esecutivo è il Gruppo Verzasca 2020. «Per un soffio (questione poche schede o qualche voto personale) siamo rimasti fuori», spiega Igor Canepa. «Siamo però presenti con tre consiglieri nel Legislativo. Ora ci aspettano anni in cui dovremo lavorare molto. E alle prossime elezioni cercheremo di migliorare».

Maggioranza assoluta
L’andamento della votazione è stata simile anche per il Consiglio comunale, dove l’Unione Verzaschese (47,9% delle schede) s’è aggiudicata 13 poltrone, ovvero la maggioranza assoluta dei 20 seggi previsti, mentre Acquaverde (16,3%) ne ha guadagnate 4 e il Gruppo Verzasca 2020 (9,5%), come appena detto, ne ha ottenute 3.

La partecipazione
All’elezione ha partecipato, esprimendo le proprie preferenze, il 74,9% dei 737 iscritti in catalogo. Relativamente alta la percentuale delle schede senza intestazione: il 23,4% per il Municipio e il 26,4% per il Consiglio comunale.

Un grande territorio
Il nuovo Comune di Verzasca, ricordiamo infine, vede aggregati sette villaggi di montagna, ovvero Brione Verzasca, Corippo, Gerra Valle (frazione di Cugnasco-Gerra), Frasco, Lavertezzo Valle (frazione dell’omonimo Comune), Sonogno e Vogorno. Poco meno di 900 in tutto gli abitanti, ma un vasto territorio intorno ai 220 chilometri quadrati da amministrare. A sostegno della fusione il Cantone ha stanziato contributi globali pari a circa 18 milioni di franchi.

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