L’uomo di piazza Grande passato dalle polizze alle pizze

La storia

Incontro con Bruno Mileto, esercente che vive e lavora nel cuore della città di Locarno, dove gestisce lo storico locale di proprietà del Comune

L’uomo di piazza Grande passato dalle polizze alle pizze
Da molti anni Bruno Mileto espone nel suo locale opere di artisti locali, permettendo loro di affermarsi e farsi conoscere. ©CdT/Chiara Zocchetti

L’uomo di piazza Grande passato dalle polizze alle pizze

Da molti anni Bruno Mileto espone nel suo locale opere di artisti locali, permettendo loro di affermarsi e farsi conoscere. ©CdT/Chiara Zocchetti

Se c’è una persona della quale si può dire che conosce ogni ciottolo di piazza Grande, quello è Bruno Mileto. Letteralmente. Considerando che nel cuore di Locarno vive e lavora. Nel versante nord si guadagna il pane, in quello sud dorme e trascorre il proprio tempo libero. È l’uomo della piazza, insomma. E a giusto titolo, dunque, da ormai dieci anni (il contratto gli è stato riassegnato da poco) gestisce il Bar Piazza, che sul salotto cittadino si affaccia. Un locale decisamente strategico. Anche e soprattutto per il coinquilino e proprietario. Il ritrovo appartiene infatti alla Città e si trova al pianterreno di palazzo Marcacci, la sede dell’amministrazione comunale.

L’uomo di piazza Grande passato dalle polizze alle pizze

Una lunga storia d’amore

Come c’è arrivato Mileto al Piazza? «Per amore, appunto, della piazza Grande», risponde. Cuore locarnese che lo ha spinto ad una riconversione professionale al contrario. Così come per un innamoramento aveva deciso di stabilirsi sulle rive del Verbano, ormai 46 anni fa. «Sono nato in Calabria – racconta al Corriere – e cresciuto a Roma. Nella città capitolina ottenni il diploma a 19 anni e mio fratello, che allora lavorava come cameriere all’Otello di Ascona, per l’occasione mi offrì una settimana di vacanza da lui». Con il Locarnese fu, come si diceva, amore a prima vista. «Per poter rimanere, mi cercai un lavoro stagionale e lo ottenni come magazziniere alla Coop del borgo, allora diretta da Arturo Wagner». Il successivo ritorno a Roma fu quasi traumatico: «il Ticino mi mancava talmente tanto che sono tornato, sempre alla Coop, ma stavolta al bar». Volenteroso e impegnato ad integrarsi nel miglior modo possibile, viene accolto con grande apertura e non tarda a fare molte conoscenze. «In quell’ambito incontrai la signora Laura Pozzi, proprietaria del ristorante Bellavista di via Varenna a Locarno». Qui Mileto comincia dapprima a fare qualche extra e poi assume la gerenza, che porterà avanti con successo per 15 anni. Così si forma un’affezionata clientela e anche un’ottima fama. «Ma – prosegue – a un certo punto l’entusiasmo venne a mancare e questo lavoro non puoi farlo se non ti piace più». Così avviene la prima riconversione, che lo porterà dalle pizze alle polizze.

La piazza l’avevo nel cuore, il bar ne era quasi un simbolo ed ero convinto di avere la passione e le idee per risollevarne le sorti

«Una cosa che ho sempre amato – prosegue – è il contatto con la gente. Trasformarmi in assicuratore, quindi, mi è riuscito facile». Entrato alle dipendenze della Mobiliare svizzera, vi resta per 12 anni e diventa anche responsabile dell’agenzia locarnese.

Poi, dieci anni fa, il Municipio pubblicò il concorso per l’affitto del Bar Piazza, che in quel periodo navigava in cattive acque. «La piazza l’avevo sempre nel cuore. Il bar ne era quasi un simbolo ed ero convinto di avere la passione e le idee necessarie per risollevarne le sorti. Feci dunque il concorso, senza crederci molto in realtà». E invece Mileto se lo aggiudicò, così come quello chiusosi poco tempo fa. Stavolta dalle polizze alle pizze, insomma.

Una clientela affezionata

Il Piazza da allora ne ha fatta di strada. Ha ritrovato la sua clientela affezionata. Gente che la mattina mette la mano sulla maniglia e già si trova sul tavolo il suo caffè, esattamente come lo desidera. E, d’estate, anche molti turisti. «Gli ospiti più esigenti. Capita spesso che tornino e questo vuol dire che apprezzano». Per la piazza Grande Mileto giudica un’occasione persa l’aver rinunciato a realizzarvi un autosilo sotterraneo. Fondamentali restano poi per lui i grandi eventi: «Che, oltre a riempire le nostre terrazze, la valorizzano nel modo giusto e ci permettono di proporre cose che altrove non si trovano».

Molti sorrisi e tanta discrezione

Quali i segreti del successo di un buon ristoratore? Di certo il sorriso. «Ma anche la discrezione – aggiunge Mileto –. A volte capita di sentire inavvertitamente cose che non si dovrebbero. A maggior ragione da noi, dove si danno appuntamento funzionari e politici. Ma dimentichiamo subito...». Nell’imminenza dell’anno nuovo alla Città l’esercente augura «che nel suo interesse in futuro si passi di più all’azione, senza continuare a perdersi troppo nelle parole».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Locarno
  • 1
  • 2
  • 3

    Un tuffo pieno di novità per il Lido comunale di Tenero

    Concorso

    Va in pensione dopo 15 anni lo storico gestore e ora il Municipio è alla ricerca del successore - Nel frattempo l’Esecutivo sta valutando la bozza del progetto di ristrutturazione, che sarà avviato nell’inverno 2021

  • 4

    Nella vita fanno i musicisti ed è davvero un duro lavoro

    L’iniziativa

    Tre giovani professionisti della classica stanno allestendo un nuovo festival nel Locarnese per dar spazio e prospettive ai loro colleghi - «È ancora difficile far passare il messaggio che dopo il conservatorio la nostra passione si trasforma in fonte di sostentamento»

  • 5

    Quei conti a pareggio che dividono la Gestione

    Locarno

    I due commissari del PS propongono di respingere il messaggio sul Preventivo 2020 – I risultati presentati dalla Città sarebbero falsati da diverse questioni sulle quali pendono dei ricorsi – La maggioranza promuove invece l’Esecutivo per aver contenuto le spese mantenendo i servizi

  • 1
  • 1