Petizione

La Città Vecchia non rinuncia alle auto

Da negozianti e clienti raccolte oltre 1.800 firme per mantenere la Zona Incontro e i parcheggi «mordi e fuggi» nel centro storico di Locarno

 La Città Vecchia non rinuncia alle auto
La consegna a Palazzo delle firme raccolte dai commercianti di Città Vecchia. (Foto CdT)

La Città Vecchia non rinuncia alle auto

La consegna a Palazzo delle firme raccolte dai commercianti di Città Vecchia. (Foto CdT)

LOCARNO - Sì alle auto, non alla pedonalizzazione di Città Vecchia. Nel giro di una settimana, il tema del traffico veicolare nel centro storico locarnese ha «prodotto» due petizioni contrapposte. Quella appena consegnata nella mani del sindaco Alain Scherrer a Palazzo Marcacci chiede che venga mantenuto lo statu quo, vale a dire permettere alle auto di circolare e soprattutto parcheggiare in Città Vecchia per fare acquisti nei negozi, Storici negozi, come la Merceria Reggiani, la cui titolare Tamara, insieme alla collega Nadia Pellegrini (Mikado) e al farmacista Massimo Lafranchi, si sono attivati per raccogliere in pochi giorni le 1.872 firme che chiedono appunto di mantenere, anzi ampliare, abbellendola con un arredourbano accattivamente, la Zona Incontro instaurata qualche anno fa in Città Vecchia. «Siamo molto sensibili e attenti alle petizioni raccolte tra che vive o lavora in Città Vecchia», ha detto il sindaco ricevendo il raccoglitore di firme. Ora toccherà all’Esecutivo trovare la formula giusta tra Verdi e Socialisti da una parte, che chiedono che il centro sia liberato dal traffico parassitario e dai posteggi, e negozianti e clienti dall’altra che sostengono invece che poter transitare e parcheggiare nel Centro commerciale all’aria aperta, com’è stata definita la Città Vecchia, sia essenziale per la sopravvivenza e l’attrattività del borgo.

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