La corsa della speranza: 24 ore non stop per i bimbi malati

LOCARNESE

Meritevole iniziativa della Società podistica locarnese, che verserà il ricavato dell’evento alla Fondazione Elisa – Il presidente Beretta: «Ci è sembrato un bel modo per uscire dal ‘quasi letargo’ nel quale ci ha costretti la pandemia»

La corsa della speranza: 24 ore non stop per i bimbi malati
La tradizionale corsa Orselina-Cimetta, che quest’anno la Società podistica locarnese ha dovuto annullare a causa della pandemia. © Garbani

La corsa della speranza: 24 ore non stop per i bimbi malati

La tradizionale corsa Orselina-Cimetta, che quest’anno la Società podistica locarnese ha dovuto annullare a causa della pandemia. © Garbani

Ad accomunarli sono una forza di volontà e una perseveranza fuori dal comune. Gli uni si mettono alla prova per raggiungere, e spesso superare, i propri limiti fisici e psicologici; gli altri sono chiamati ad affrontare dolore, difficoltà e incertezza in apparenza troppo grandi per la loro età, eppure non si arrendono mai. È forse anche da questo impalpabile legame fra sportivi e piccoli pazienti che è nata la corsa della solidarietà in programma fra sabato e domenica prossimi a Losone.

Un circuito di 5 chilometri

Qui, su un circuito di 5 chilometri, gli atleti della Società podistica locarnese (SPL) si metteranno alla prova correndo ininterrottamente per 24 ore. Ad ogni chilometro percorso corrisponderà un franco, che sarà versato alla Fondazione Elisa, da anni impegnata a sostenere bambini con malattie gravi e le loro famiglie. Ognuno, poi, avrà la possibilità di contribuire con vari altri mezzi all’azione solidale.

«Ci è sembrato un bel modo – spiega al Corriere del Ticino Adriano Beretta, presidente della SPL – per uscire dal ‘quasi letargo’ nel quale ci ha costretti la pandemia. A causa dell’emergenza sanitaria siamo infatti stati obbligati ad annullare molti degli eventi competitivi che organizzavamo abitualmente: dalla Stralosone alla Orselina-Cimetta. Anche dal punto di vista degli allenamenti ci eravamo inizialmente fermati. Adesso abbiamo ricominciato, ma solo all’esterno. Ci riuniamo tre volte la settimana per correre all’aperto. Impossibile, ora, ricominciare invece con la preparazione in palestra. Con tutte le misure richieste, il santo non varrebbe la candela e finiremmo per passare più tempo a pulire e a disinfettare che a fare allenamento...». La voglia di muoversi, però, non è mai venuta meno. «E nemmeno – prosegue il presidente – quella di incanalarla in qualche competizione. In comitato è dunque nata l’idea di organizzare un evento benefico sull’arco di 24 ore».

Tanta solidarietà per Luca

Il passo successivo era quello di individuare un destinatario della solidarietà e per farlo la Società podistica non ha dovuto andare lontano. Da circa un anno, infatti, sono in molti ad essersi mobilitati per il caso di Luca, piccolo calciatore dodicenne della Losone Sportiva la cui storia è già stata anche al centro di un articolo della rivista «Schweizer Illustrierte». A causa di rare malformazioni vascolari nel cervelletto, il ragazzino – che fino ad allora non aveva mai avuto problemi di salute particolari – nel marzo del 2019 è stato vittima di un’emorragia cerebrale. Da allora è iniziato un vero calvario, costellato da interventi chirurgici in Ticino e a Zurigo, da periodi in terapia intensiva in coma farmacologico, da altre operazioni e da faticose terapie riabilitative. Ciò nonostante il piccolo paziente non si è mai dato per vinto, mettendo – sostenuto dall’amore dei familiari e dalla solidarietà di molti – tutte le sue energie nella lotta contro la malattia. Che lo ha purtroppo nuovamente colpito qualche mese fa, il 2 marzo, con un’altra emorragia cerebrale. Ma Luca neanche stavolta si è arreso, incoraggiato anche dai suoi compagni del calcio, che hanno deciso di destinare a lui il denaro messo da parte per un torneo annullato per l’emergenza sanitaria. E proprio quest’ultima ha complicato ulteriormente la situazione familiare del piccolo paziente, i cui genitori si sono ritrovati ad affrontare difficoltà dal punto di vista professionale a causa della pandemia. Fortunatamente è venuta in loro aiuto la Fondazione Elisa: per questo i proventi della corsa prevista nel fine settimana andranno a quest’ultimo ente.

La partenza a mezzogiorno

La manifestazione inizierà alle 12 di sabato alle scuole comunali di Losone e nelle 24 ore successive una quarantina di atleti della Podistica si daranno il cambio sui 5 chilometri del circuito della Stalosone (spostandosi in direzione del Meriggio, del golf, raggiungendo via Sottochiesa e tornando quindi alle scuole). Il pubblico è invitato a sostenerli lungo il tracciato. Inoltre sarà possibile acquistare una maglietta realizzata per l’occasione, il cui ricavato andrà pure a favore della Fondazione Elisa, cui è possibile effettuare donazioni sul numero IBAN CH08 0900 0000 6570 3483 7.

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