La famiglia della vittima è in arrivo in Ticino

Dramma di Muralto

I parenti potrebbero venir presto ascoltati dagli inquirenti

La famiglia della vittima è in arrivo in Ticino
(foto Reguzzi)

La famiglia della vittima è in arrivo in Ticino

(foto Reguzzi)

LONDRA - È in viaggio per la Svizzera, come ci hanno confermato dei colleghi britannici, la famiglia della giovane inglese (22 anni) trovata morta martedì in un albergo a Muralto. Il suo compagno, un tedesco di 29 anni residente a Zurigo, si trova in detenzione preventiva al carcere della Farera ed è accusato di omicidio intenzionale, subordinatamente omicidio semplice. L’uomo sostiene che la morte della giovane sia stata causata da una tragedia, da «un gioco erotico finito male». E i risultati parziali dell’autopsia (per quelli completi occorrerà attendere ancora alcuni giorni) sembrano confermare che la giovane sia deceduta a causa di un soffocamento. Sul collo della vittima sarebbero inoltre state rilevate - ma mancano conferme ufficiali - delle ecchimosi, che potrebbero confermare lo strangolamento. Elementi che - se confermati e sempre tenendo presente che l’indagine è ancora nelle sue fasi iniziali - non sarebbero almeno per il momento in collisione con quanto finora dichiarato dal compagno della vittima (nei cui confronti vale la presunzione d’innocenza). Starà comunque alla procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis stabilire l’esatta dinamica dei fatti e ricostruire cosa è veramente accaduto nella stanza 501 dell’Hotel La Palma Au Lac di Muralto.

La notizia come prevedibile è intanto rimbalzata sui principali media inglesi, che stanno dando ampio risalto al caso.

Stando a nostre informazioni la vittima sarebbe originaria dello Yorkshire e avrebbe trascorso un periodo della sua vita a Berlino. I suoi familiari potrebbero dunque venir ascoltati nelle prossime ore dagli inquirenti e il loro contributo potrebbe rivelarsi utile alle indagini.

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