Locarno

La Rotonda del Festival cambia pelle

Più attenzione a giovani e famiglie nelle diciotto serate del villaggio del Pardo. E anche gli espositori saranno selezionati sulla qualità delle proposte.

 La Rotonda del Festival cambia pelle
Il villaggio festivaliero della Rotonda di Locarno accoglierà anche un’isola per famiglie. (Archivio CdT)

La Rotonda del Festival cambia pelle

Il villaggio festivaliero della Rotonda di Locarno accoglierà anche un’isola per famiglie. (Archivio CdT)

LOCARNO - La Rotonda di Locarno cambia pelle e si proietta sul futuro, rinunciando un po’ al «glamour» e rimettendo giovani e famiglie al centro del villaggio. Per il fulcro d’animazione per eccellenza della kermesse cinematografica, nel terzo anno di gestione della Festival Services, diretta emanazione di Locarno Film Festival, gli organizzatori hanno deciso di fare un passo indietro sul piano della «densità espositiva», anche per rispondere ad alcune critiche, soprattutto da parte degli espositori, emerse nell’edizione del 2018: «Ci sarà meno intensità e più spazi conviviali – dice Mattia Storni, vicedirettore operativo del Locarno Film Festival –. Dunque una sostanziale riduzione del numero di partner commerciali (si era arrivati a 70 nel 2018), a fronte di una scelta ragionata delle proposte negli stand, con un occhio di riguardo nei confronti di giovani e famiglie». Un ritorno all’antico, dunque, cioè quando la Rotonda era un vero e proprio villaggio animato e «multicolor» all’interno della città festivaliera. Tanto che sarà riproposto, ad esempio, lo spazio per le famiglie. «Non sarà però un’asilo nido sorvegliato, bensì uno spazio pensato e dedicato alla famiglia, con proposte di animazione in sintonia con l’ambiente cinematografico, che, vorrei sottolinearlo, resta il vero motore del Festival», precisa ancora Storni.

Diciotto serate non stop

Il ritorno al « Rotonda Village», che, detto per inciso, nel 2019 rimarrà aperto diciotto serate consecutive, dal 31 luglio al 17 agosto, è il frutto delle idee sfornate da un gruppo di lavoro che ha affiancato la Festival Services già all’indomani dell’ultima edizione. Riflessioni e ponderazioni sui pro e contro la gestione degli spazi e dell’organizzazione che hanno portato a ricalibrare il «villaggio» festivaliero. «Questo sarà il nostro terzo anno di gestione, è normale che si valuti ciò che funziona e si ponga rimedio a quello che invece non ha dato gli esiti sperati. La pavimentazione modulare di tutta la superficie della Rotonda, ad esempio, che aveva sollevato delle critiche, oltre agli alti costi di installazione, sarà completamente rivista. Così come l’allestimento e la struttura degli stand, che nella prossima edizione avranno una connotazione meno standardizzata e decisamente più gradevole ed ecosostenibile», precisa ancora il vice direttore operativo del Locarno Film Festival.

Novità anche per quanto riguarda i concerti dal vivo, che non saranno più allestiti esclusivamente sotto il tendone centrale della Rotonda, ma occuperanno un palco «open space» all’interno del villaggio, lasciando il posto tra i vari stand ad altre performance artistiche, musicali e non. «Sempre nell’ottica di privilegiare giovani e famiglie, durante le serate stiamo valutando la possibilità di proporre spettacoli con protagonisti artisti di strada – conferma Storni –. Inoltre, la collaborazione con la RSI, in particolare con le radio ReteTre e Rete Uno, che è stata molto apprezzata, sarà certamente riproposta».

I bandi di partecipazione all’evento, altre informazioni dettagliate, così come i formulari di iscrizione dei collaboratori, saranno disponibili sul sito ufficiale del Locarno Film Festival (www.locarnofestival.ch) a partire dal 23 aprile.

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