Losone

La Zona 30 nel comparto Saleggi-Scuole come i semafori sul Piano

Il Legislativo aveva bocciato il credito per la mancanza della maggioranza qualificata, ora 23 consiglieri comunali su 35 chiedono con una mozione di poter rivotare sul messaggio da 270 mila franchi

La Zona 30 nel comparto Saleggi-Scuole come i semafori sul Piano
Il messaggio che proponeva misure per rendere più sicuro il comparto delle scuole potrebbe tornare sui banchi del Consiglio comunale. (Foto Archivio CdT)

La Zona 30 nel comparto Saleggi-Scuole come i semafori sul Piano

Il messaggio che proponeva misure per rendere più sicuro il comparto delle scuole potrebbe tornare sui banchi del Consiglio comunale. (Foto Archivio CdT)

LOSONE - Ricorda un po’ quella dei semafori sul Piano di Magadino, la vicenda legata alla Zona 30 nel comparto Saleggi-Scuole di Losone. Con i fautori pronti però ad augurarsi che l’epilogo non sia lo stesso. Fatto sta che il dossier era finito nel cestino dopo l’ultima riunione del Consiglio comunale (vedi CdT del 29 maggio), ma l’argomento potrebbe ora tornare sui banchi del Legislativo. Con, fra l’altro, un’aggiunta. Dopo, infatti, che la proposta municipale non era riuscita ad ottenere la necessaria maggioranza qualificata dei 18 voti (le adesioni, il 27 maggio, erano state 16, contro 8 contrari e 1 astenuto), ora ben 23 consiglieri comunali su 35 hanno sottoscritto (primo firmatario il popolare democratico Silvano Beretta) una mozione che propone appunto di sottoporre nuovamente al Consiglio comunale il progetto per la realizzazione di lavori di moderazione del traffico ed estensione della Zona 30 come proposto dal messaggio municipale 101, «affinché si possa intervenire in tempi ragionevoli a favore di una maggiore sicurezza nel comparto».

Comparto nel quale, lo ricordiamo, durante il periodo scolastico si muovono quotidianamente circa 800 allievi, da quelli dell’asilo fino alle medie, oltre ai ragazzi che frequentano regolarmente gli impianti sportivi pure presenti in zona. Il motivo del contendere, che già aveva spaccato anche la Commissione opere pubbliche, riguardava soprattutto la portata dell’operazione. Vi era infatti stato chi aveva giudicato superfluo ampliare la Zona 30, una volta realizzati i previsti interventi di moderazione (fra cui la sopraelevazione del campo stradali, restringimenti, soppressione e creazione di nuovi passaggi pedonali). Inoltre qualche consigliere aveva giudicato il progetto incompleto, auspicando che il limite di velocità fosse applicato anche in via dei Pioppi. Cosa che ora i mozionanti auspicano venga valutata in tempi brevi dal Municipio, in contemporanea con le realizzazione delle misure contemplate nel messaggio «silurato» il 27 maggio. L’atto è firmato dalla totalità degli 8 rappresentanti del PPD, da 3 consiglieri della Sinistra, da 2 indipendenti, da 7 (su 10) liberali radicali e da 3 membri del gruppo UDC.

Il credito proposto dall’Esecutivo ammontava a 270 mila franchi e la maggioranza della Commissione opere pubbliche aveva proposto un emendamento per la realizzazione delle sole misure di moderazione, con un risparmio per circa 10 mila franchi. Proposta invece avversata dalla minoranza, composta da PPD e PS. In Consiglio comunale l’emendamento aveva avuto la peggio, ottenendo soli 8 voti rispetto ai 17 andati al messaggio municipale. Vista la necessità dei 18 sì per approvare il complesso dell’operazione, si erano allora chiesti cinque minuti di pausa. Che non erano però bastati e l’intero progetto era affondato per la mancanza di due soli consensi.

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