Lavizzara, contro lo spopolamento gli incentivi per le abitazioni

Dopo avere aumentato i contributi per le famiglie con figli, il Comune ora valuta un credito per i proprietari che intendono riattare o costruire edifici ad uso primario

Lavizzara, contro lo spopolamento gli incentivi per le abitazioni
La frazione di Mogno, con la chiesa firmata da Mario Botta e tutelata a livello cantonale

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La frazione di Brontallo

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La frazione di Fusio

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LAVIZZARA - Prosegue a Lavizzara l'operazione "incentivi" messa in campo dal Municipio allo scopo di frenare lo spopolamento del Comune. Dopo avere recentemente ritoccato all'insù gli incentivi per le famiglie con figli che frequentano l'asilo o le elementari (vedi suggeriti), ora al vaglio del Consiglio comunale vi è la proposta di elargire dei contributi per le abitazioni. "Abbiamo fatto una valutazione in base alle nostre possibilità di investimento e abbiamo deciso di chiedere un credito quadro di 300.000 franchi, suddiviso su tre anni, da destinare quale sostegno ai proprietari che intendono riattare o costruire abitazioni a uso primario", spiega al CdT il vicesindaco Sergio Donati.

Oltre a volere favorire l'arrivo in paese di nuove famiglie e, quindi, a rendere disponibili gli alloggi necessari per accoglierle, si mira anche a rivitalizzare e salvaguardare i nuclei delle diverse frazioni. Per perseguire quest'ultimo obiettivo "è stata fatta una distinzione tra interventi di ristrutturazione ed edificazioni ex novo", sottolinea il sindaco Gabriele Dazio, annunciando che nel primo caso è stato fissato un contributo massimo pari a 30.000 franchi, mentre nel secondo è di 20.000. I requisiti per la richiesta dei sussidi sono stati fissati in un regolamento, allestito ad hoc dalla speciale Commissione incentivi, costituita ad aprile con lo scopo di individuare nuove strategie per far fronte al calo demografico degli ultimi anni e salvaguardare l'Istituto scolastico (oggi frequentato da poco meno di una trentina di allievi, in diminuzione). "L'ottenimento del contributo – illustra Donati – è legato alla domanda di costruzione e, quindi, all'ottenimento della licenza edilizia". Ma è anche vincolato all'ammontare dell'investimento previsto (per le ristrutturazioni è stata fissata una spesa minima di 200.000 franchi, per le nuove abitazioni di 400.000). Infine, "se il numero delle richieste dovesse essere maggiore alla disponibilità, verrà fatta una graduatoria". Credito quadro e relativo regolamento verranno discussi dal Consiglio comunale nella seduta del 12 dicembre. In caso di approvazione, "è prevista l'entrata in vigore con effetto retroattivo al 1. gennaio 2018", fa sapere il vicesindaco.

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