Le Isole di Brissago verso il restyling

Tesori cantonali

Il Governo è pronto a investire 3,8 milioni di franchi per interventi urgenti di risanamento e per la progettazione di misure volte a rilanciare il rinomato sito turistico

Le Isole di Brissago verso il restyling
(Foto Pedrazzini)

Le Isole di Brissago verso il restyling

(Foto Pedrazzini)

Le Isole di Brissago verso il restyling
Villa Emden sull’Isola grande di San Pancrazio. (Foto Pedrazzini)

Le Isole di Brissago verso il restyling

Villa Emden sull’Isola grande di San Pancrazio. (Foto Pedrazzini)

Le Isole di Brissago verso il restyling
Villa Emden e il parco botanico visti dall’alto. (Foto Pedrazzini)

Le Isole di Brissago verso il restyling

Villa Emden e il parco botanico visti dall’alto. (Foto Pedrazzini)

Le Isole di Brissago verso il restyling
(Foto Archivio CdT)

Le Isole di Brissago verso il restyling

(Foto Archivio CdT)

Le Isole di Brissago verso il restyling
Uno scorcio sull’Isola minore di Sant’Apollinare, altrimenti nota come l’Isola dei conigili. (Foto Pedrazzini)

Le Isole di Brissago verso il restyling

Uno scorcio sull’Isola minore di Sant’Apollinare, altrimenti nota come l’Isola dei conigili. (Foto Pedrazzini)

BRISSAGO – Dopo aver tracciato negli scorsi mesi la rotta per l’acquisizione totale delle Isole di Brissago tramite specifiche convenzioni con i Comuni di Ascona, Brissago e Ronco sopra Ascona - attuali comproprietari insieme al Cantone -, il Governo ora si appresta a «sistemare» il rinomato sito turistico, al fine di valorizzarlo e garantire così la prosecuzione delle attività. Un’operazione da 3,8 milioni di franchi che, se approvata dal Parlamento, consiste, in particolare, nel risanamento urgente degli edifici, degli impianti tecnici, delle strutture esterne e nella progettazione di interventi e misure che possano rendere più funzionali, fruibili e attrattive le due Isole. Il credito richiesto, dunque, sarà in parte - nella misura di 3.320.000 franchi - destinato all’esecuzione di importanti e inderogabili interventi di manutenzione come la sostituzione dell’impianto di depurazione e delle termopompe (4 su 6 non funzionano), la messa a norma delle misure di sicurezza antincendio, il risanamento della darsena Emden, nonché della biglietteria e dell’area circostante. Gli altri 480.000 franchi richiesti, invece, serviranno a pianificare le misure volte a «preservare e promuovere un patrimonio di inestimabile valore, considerando in particolare un rinnovamento progettuale e architettonico, una riorganizzazione degli spazi e un rilancio strategico», come viene sottolineato nel messaggio governativo recentemente presentato al Gran Consiglio. L’intenzione è di effettuare il tutto a tappe, partendo, ovviamente, dall’esecuzione dei lavori ritenuti prioritari. Poi, «la seconda fase - illustra il Consiglio di Stato - prevede, sulla base degli studi di rilancio svolti di recente dall’attuale Consiglio di Amministrazione, di riesaminare le misure e gli interventi proposti aggiornandoli e coordinandoli con una riorganizzazione degli spazi e una rivalorizzazione delle strutture e dei progetti di riqualifica architettonica e marketing territoriale, volti, da un lato, a migliorare e rendere più funzionali le attuali strutture e, dall’altro, ad accrescere l’attrattiva delle Isole e del parco botanico». In particolare, dunque, a livello logistico si tratterà di considerare la relazione funzionale tra le due isole, ripensare l’entrata principale attraverso la biglietteria ed eventualmente la serra sovrastante, risanare la chiesetta e l’ex casa del custode, nonché valutare la costruzione di vivai a sostegno delle attività del parco botanico. «I costi per questa fase progettuale - viene specificato nel messaggio - sono stati preventivati sulla base dell’esperienza condotta in progetti simili per contenuti e dimensioni da parte della Sezione logistica (sono stati valutati interventi per circa 4 milioni di franchi)».
La concessione del credito di 3,8 milioni, va detto, è subordinata all’approvazione parlamentare dell’acquisizione delle Isole da parte del Cantone. Il relativo messaggio governativo con la ratifica delle convenzioni, lo ricordiamo, era stato presentato ai granconsiglieri alla fine di marzo: il rapporto della Commissione della gestione, il cui allestimento è affidato a Nicola Pini (PLR) e Bruno Storni (PS), è attualmente in fase di gestazione - come confermato al CdT - con l’obiettivo di poter discutere l’acquisizione durante la seduta di settembre. Ipotizzando, quindi, che il Parlamento si esprima sul credito richiesto entro novembre, il Consiglio di Stato prevede di procedere a dicembre alle delibere dei concorsi pubblicati, con l’intenzione di effettuare le opere di stretta priorità tra gennaio e marzo 2020. Una seconda serie di interventi urgenti sarà attuata tra ottobre 2020 e marzo 2021. «I lavori possono essere eseguiti solo durante la chiusura annuale delle Isole al pubblico», specifica il Governo, ricordando che la chiusura e l’apertura del sito turistico sono vincolate al programma delle linee di navigazione.

La storia – Acquisizioni e impegni

Oggi considerate un patrimonio paesaggistico, naturalistico, storico, architettonico e monumentale cantonale ma anche nazionale di incontestato valore, le Isole di San Pancrazio (la grande) e di Sant’Apollinare (la minore) furono acquistate nel 1885 dall’ufficiale dell’esercito britannico Richard Fleming e dalla baronessa Antoinette St. Léger. I consorti riattarono l’ex convento ivi presente e crearono il giardino. Nel 1927 i due siti divennero di proprietà del commerciante amburghese Max Emden, che vi fece costruire una villa in stile neorinascimentale. Il 2 settembre 1949 il Cantone, i Comuni di Ascona, Brissago e Ronco s/Ascona, la Lega Svizzera per la difesa del patrimonio nazionale (oggi Heimatschutz Svizzera) e quella per la protezione della natura (Pro Natura) acquistarono le Isole e gli stabili, con l’impegno di destinarli unicamente a scopi di conservazione e valorizzazione, nonché a scopi culturali, scientifici e turistici. Il 2 aprile 1950 il Parco botanico (che attualmente vanta più di 1.500 specie vegetali subtropicali) venne aperto al pubblico. In 70 anni il rinomato giardino, unico nel suo genere, è stato visitato da oltre 5 milioni di persone, mentre sulle Isole sono stati attuati diversi importanti interventi di risanamento.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Locarno
  • 1

    Quei conti a pareggio che dividono la Gestione

    Locarno

    I due commissari del PS propongono di respingere il messaggio sul Preventivo 2020 – I risultati presentati dalla Città sarebbero falsati da diverse questioni sulle quali pendono dei ricorsi – La maggioranza promuove invece l’Esecutivo per aver contenuto le spese mantenendo i servizi

  • 2
  • 3
  • 4

    L’agricoltura in città costa poco e frutta molto

    Locarno

    Presentati i risultati del Progetto mais grazie al quale si è coltivato un arido terreno di 100 metri quadrati – Nel secondo anno di sperimentazione è stato prodotto l’equivalente del fabbisogno calorico di un adulto per 50 giorni

  • 5
  • 1
  • 1