Restrizioni

Locarno, giro di vite sul volo dei droni

Il Municipio vieta l’utilizzo di aeromobili a controllo remoto su alcune zone sensibili e, salvo autorizzazioni speciali, durante le manifestazioni - Coinvolto anche il territorio di Muralto

Locarno, giro di vite sul volo dei droni
Droni per filmare e fotografare, ma non dappertutto a Locarno. (Foto Gianinazzi)

Locarno, giro di vite sul volo dei droni

Droni per filmare e fotografare, ma non dappertutto a Locarno. (Foto Gianinazzi)

LOCARNO - Giro di vite delle autorità comunali di Locarno sull’utilizzo dei droni nel proprio territorio. Come anticipato dal CdT lo scorso aprile, la Città ha ristretto ulteriormente il campo di utilizzo dei piccoli aeromobili, soprattutto durante le manifestazioni e nei dintorni di luoghi sensibili come ospedali, cliniche ed eliporti. I droni, acquistabili anche dai privati e utilizzati a discrezione del proprietario per effettuare riprese video e fotografica dall’alto, in termini giuridici sono equiparati agli aeromodelli e vengono disciplinati dall’Ordinanza del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) sulle categorie speciali di aeromobili (OACS); ordinanza che ne permette l’utilizzo senza alcuna autorizzazione se il loro peso è inferiore ai 30 kg. «Su tali normative, che risultano poco conosciute e vincolanti, nonché l’assenza, a mente del Municipio, di direttive o disposizioni Cantonali, si rende necessaria una comunicazione per ricordare le fondamentali regole di utilizzo dei droni, ma anche l’adozione di ulteriori limitazioni a livello comunale per la tutela del territorio e di chi lo abita, soprattutto in ragione della proliferazione di questi strumenti», si sottolinea in una nota stampa.

Nota che poi entra nel dettaglio delle nuove disposizioni generali e sul territorio locarnese. Innanzitutto il volo di droni è proibito all’interno della zona di 5 km dalle piste dell’aeroporto e della zona di controllo radio (CTR), comprendente i quartieri di Gerre di sotto, Isola Martella e Monda di Contone e uno spicchio di zona a Gudo. Poi, in linea di principio, i droni non possono essere impiegati né nell’ambito di assembramenti di persone né in mancanza di contatto visivo diretto. In casi eccezionali, l’UFAC può tuttavia rilasciare un’autorizzazione per questo tipo di voli. Le condizioni da rispettare in tali casi sono disciplinate dall’Ordinanza speciale sugli aeromobili. È dunque necessario prevedere il tempo sufficiente per l’elaborazione delle relative domande e fare in modo di presentarle quanto prima. I droni non possono essere utilizzati al di sopra di assembramenti, ovvero diverse decine di persone molto vicine l’una all’altra, oppure in un raggio di 100 metri attorno ad essi. Già da tempo è vietato l’utilizzo di droni senza contatto visivo diretto (vale a dire anche con binocoli o video- occhiali). In questo senso si richiamano le disposizioni comunali contenute nell’ordinanza sulla lotta ai rumori. Eventuali deroghe dovranno essere preventivamene richieste all’UFAC, ma occorre procedere a un’ampia verifica della sicurezza. I costi di un’eventuale autorizzazione federale variano dai 50 ai 5.000 franchi, a seconda del tempo impiegato per l’esame della domanda, ricorda il Municipio.

In aggiunta a queste disposizioni federali e in accordo con il Municipio di Muralto (il cui territorio viene toccato dalla limitazione), la Città di Locarno ha adottato alcune disposizioni speciali sull’utilizzo dei droni. Per i velivoli con un peso superiore ai 500 gr ma inferiore ai 30 kg, in caso di autorizzazione da parte di Skyguide / UFAC per il loro utilizzo nell’ambito di assembramenti di persone, il pilota dovrà inoltrare alla Polizia comunale di Locarno (polizia.comunale@locarno.ch) e all’Ufficio manifestazioni eventi (manifestazioni@locarno.ch) copia dell’autorizzazione rilasciata dall’UFAC di principio con un anticipo di almeno una settimana dal suo utilizzo. In caso di utilizzo sulle pubbliche piazze per manifestazioni come ad esempio Moon&Stars o il Festival del cinema, occorrerà fornire un’indicazione dei giorni e del periodo orario di utilizzo previsto o prevedibile, con gli elementi di contatto per raggiungere telefonicamente il responsabile. Si richiede in ogni caso che il pilota del drone indossi un gilet fosforescente ad alta visibilità durante tutta la durata di utilizzo dell’apparecchio a controllo remoto.

Inoltre, per motivi di sicurezza l’utilizzo di droni dal peso inferiore ai 500 gr nel territorio giurisdizionale di Locarno, è di principio vietato nel raggio di 500 metri attorno agli eliporti dei due ospedali cittadini (La Carità e Clinica Santa Chiara). All’interno di un raggio di 500 metri dai due ospedali è possibile l’utilizzo di droni dal peso inferiore ai 500 gr unicamente con autorizzazione della Polizia comunale rilasciata di principio con un anticipo di almeno una settimana rispetto all’utilizzo, indicando i giorni e l’orario di utilizzo previsto o prevedibile, confermando una copertura assicurativa dell’esercente del drone, che dovrà anche lui indossare un gilet ad alta visibilità affinché possa essere riconosciuto. Il Municipio ricorda infine che se si effettuano riprese da un drone si devono rispettare le disposizioni della legge sulla protezione dei dati relative alla tutela della personalità.

Per tutte le informazioni più dettagliate su norme e divieti di volo, il Municipio di Locarno invita a consultare la pagina «Piloto il mio drone in modo sicuro» del sito dell’Ufficio federale dell’aviazione civile (www.bazl.admin.ch), tenendo conto delle nuove limitazioni appena decise.

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