Locarno, oro blu e sostenibilità

L’acqua che sgorga dai rubinetti è al pari, se non migliore, di quella che viene imbottigliata (e costa anche molto meno)

Locarno, oro blu e sostenibilità

Locarno, oro blu e sostenibilità

LOCARNO - La qualità dell'acqua che sgorga dai rubinetti di Locarno è al pari, se non migliore, di quella imbottigliata. Lo confermano i risultati delle analisi effettuate dall'Azienda acqua potabile cittadina, che, come noto, si occupa del servizio di distribuzione anche nei Comuni di Losone e Muralto e dalla cui rete, dal primo gennaio 2017, attinge anche Orselina. Risultati che giovedì sera sono stati presentati in un incontro pubblico tenutosi a Muralto. A margine del quale abbiamo chiesto al direttore Flavio Galgiani di illustrarci le caratteristiche dell'«oro blu» locarnese, scoprendo che non solo è di «eccellente qualità», ma è anche un «prodotto sostenibile», che giova «in modo significativo» all'economia domestica. Peculiarità queste che dovrebbero indurre a prediligere l'acqua che sgorga dai rubinetti a quella imbottigliata. Fermo restando, infatti, che «entrambi i prodotti sono di ottima qualità», Galgiani spiega che «la nostra acqua, come del resto quasi tutte quelle che abbiamo nel Sopraceneri, è povera di sali minerali». E se «i livelli potassio, cloruro, magnesio sono quasi i medesimi», lo stesso non lo si può dire del calcio: «L'acqua che viene venduta nei negozi è mediamente dieci volte più "dura" di quella del rubinetto – evidenzia il direttore – proprio perché ricca di calcio, introdotto volutamente in grande quantità per conferire un certo sapore». 

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