Luce verde del Legislativo perché ci si possa muovere in modo più verde, fluido e sicuro

Viabilità

Il Legislativo di Locarno dice sì a due crediti destinati a rinnovare il parco veicoli comunale e ad attuare una serie di misure legate alla rivoluzione del traffico nella zona urbana

Luce verde del Legislativo perché ci si possa muovere in modo più verde, fluido e sicuro
Grazie alle sostituzioni per le quali si è votato il credito ieri sera, la percentuale di mezzi verdi nel parco veicoli comunale passerà dal 6 al 16 per cento. ©CdT/Archivio

Luce verde del Legislativo perché ci si possa muovere in modo più verde, fluido e sicuro

Grazie alle sostituzioni per le quali si è votato il credito ieri sera, la percentuale di mezzi verdi nel parco veicoli comunale passerà dal 6 al 16 per cento. ©CdT/Archivio

Luce verde a veicoli più... verdi e anche a un traffico più fluido e sicuro. Così si può riassumere la seconda parte della riunione del Legislativo di Locarno di ieri sera. Sui provvedimenti legati alla mobilità non sono mancate le discussioni, anche perché le cifre in gioco non erano da poco: 5 milioni e 102 mila franchi per la sostituzione di mezzi destinati ai servizi comunali, da quest’anno al 2026 , e due milioni e mezzo circa per l’attuazione di una serie di misure PALoc. In entrambi i casi, però, gli importi effettivi a carico della Città saranno meno cospicui (ammonterà a 3,9 milioni il primo, grazie al contributo dal fondo FER del Cantone, e a poco più di 700 mila franchi il secondo, viste le partecipazioni di Confederazione, Cantone e altri Comuni).

Fra diesel e costi

Se sulla necessità di attuare gli investimenti erano più o meno tutti d’accordo, diverso il discorso per le modalità previste. Ha fatto parecchio discutere, ad esempio, la prevista transizione verso mezzi più verdi nell’ambito del parco veicoli comunale. Un’evoluzione che fa l’unanimità, ma che ha suscitato critiche perché giudicata ancora insufficiente da alcuni (pur portando la «quota ecologica» totale dall’attuale 6 al 16 per cento) e troppo costosa da altri. In più è ancora previsto l’acquisto di automezzi a diesel (camion e auto per la polizia per i quali, ha spiegato il municipale Bruno Buzzini, ad oggi non esistono alternative elettriche valide). Dibattito anche sui 5 milioni e rotti, da alcuni confrontati con l’ultimo credito quadro di 1,8 milioni (comunque riguardante un periodo meno lungo). Alla fine la proposta municipale l’ha spuntata con 25 favorevoli, 2 contrari e 8 astenuti.

Si è poi passati alla discussione del pacchetto di misure PALoc, riguardanti – in particolare – la messa in sicurezza e riqualifica dell’asse ciclabile fra il lungolago e la nuova passerella sulla Maggia, opere relative al trasporto pubblico su gomma e lavori sulla rete di distribuzione dell’acqua potabile. Sotto la lente, in particolare, il nuovo assetto previsto su via alla Morettina, con l’obiettivo di mettere in sicurezza sia i ciclisti sia gli utenti dei parcheggi che fiancheggiano la strada. Questi ultimi, in particolare, saranno spostati più verso la direttissima, con – fra l’altro – lo spostamento di 29 alberi.

Basta plastica nei parcheggi

Su tale operazione i Verdi hanno presentato un emendamento, suggerendo di spostare piuttosto la ciclopista. Proposta che è però stata bocciata dalla maggioranza del Legislativo. Il quale ha invece accolto – assieme al messaggio, come auspicato dal capo dicastero Nicola Pini – l’emendamento di Giovanni Monotti (PLR) , che ha chiesto di escludere d’ora in avanti l’uso di grigliati in plastica PE per consolidare il fondo dei parcheggi su terreni sterrati.

Ospite curioso e volante

Consuntivi e crediti sono importanti certo, ma – a volte – le discussioni che li riguardano rischiano di essere tediose. Nel bel mezzo di un dibattito, insomma, può capitare di distrarsi, distogliendo lo sguardo dall’oratore di turno. Chi lo ha fatto lunedì al Palexpo Fevi ha scoperto un ospite inatteso che, per un po’, ha silenziosamente sorvolato i politici locarnesi. Dopo qualche evoluzione ad altezza soffitto, il pipistrello si è poi dileguato, sparendo dietro il tendone che divide il palazzetto a metà

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