Lunga vita al piroscafo Piemonte

Costruita nel 1904 in un cantiere nautico di Zurigo, è la più anitca nave a vapore attiva in Italia - E naviga sul Lago Maggiore

Lunga vita al piroscafo Piemonte
Il piroscafo Piemonte fotografato a Locarno (foto Mario Gavazzi)

Lunga vita al piroscafo Piemonte

Il piroscafo Piemonte fotografato a Locarno (foto Mario Gavazzi)

Un gioiello della meccanica risalente all'inizio del secolo scorso e ancora perfettamente funzionante. È il piroscafo Piemonte, in dotazione alla Navigazione Lago Maggiore, che proprio oggi festeggia i 50 anni dal suo recupero.

Il piroscafo a vapore risale al 1904 e fu costruito dai cantieri della Escher Wyss di Zurigo per la Gestione governativa Navigazione Laghi. Il varo dell'imbarcazione, avvenuto però con il nome di Regina Madre, ebbe luogo il 23 settembre. La nave fece poi servizio regolare tra Arona e Locarno fino al 1961, quando l'azienda proprietaria, con sede a Milano e direzione ad Arona, decise di mettere il piroscafo - assieme ad altri due «fratelli» - in pensione. Il Lombardia divenne un ristorante-bar galleggiante ad Arona (senza macchine e caldaia) in mani di privati. Mentre l'Italia venne demolito. Sopravvisse dunque solo il Piemonte, che assunse questo nome nel 1943 per motivi politici. Nel 1950 - grazie a fondi straordinari stanziati per la ricostruzione e l'ammodernamento della flotta - sulla nave venne già sostituito il sistema di alimentazione dei forni, che passò dal carbone alla nafta. E, dopo una revisione totale nel cantiere navale della Navigazione Lago Maggiore ad Arona, il piroscafo tornò - come detto - in servizio nel 1965. La festa d'inaugurazione si tenne appunto il 21 maggio. Esattamente 50 anni fa.

Negli anni che seguirono il piroscafo  svolse ancora il servizio regolare tra Arona e Locarno e in estate poteva essere noleggiato per crociere o altro.

Il Piemonte è però ancora attivo sul Lago Maggiore. Nel 2003, infatti, tornò nuovamente in cantiere per una ristrutturazione completa. Fino al 2006 riprese la navigazione, ma oggi - e questa è forse l'unica nota dolente - è per lo più fermo ad Arona, tranne in rare occasioni che lo vedono solcare maestoso le acque del lago.

Ciò non toglie che si tratta di un vero monumento storico della navigazione, il cui recupero risalente a 50 anni fa aprì in un certo senso un filone turistico legato ai piroscafi a vapore in Europa. Oggi in Italia ce ne sono ancora due sul Lago di Como (il Patria e il Concordia entrambi del 1926), così come ne circolano anche sul Lago dei Quattro Cantoni/di Lucerna, sul Lemano o su quello di Neuchâtel. Il primo piroscafo recuperato in Germania fu invece il Kaiser Willhelm nel 1970, mentre in Svizzera interna fu il Stadt Rapperswil nel 1973/74.

Il Piemonte è la più antica nave a vapore d'Italia ancora in esercizio. E, a quanto pare, la sua macchina a vapore (anch'essa della ditta Escher Wyss) con motrice sub orizzontale a due cilindri di 400 cavalli ciascuno, è l'ultima funzionante al mondo. Spinto da due ruote a pale del diametro di circa tre metri, il piroscafo può raggiungere la bellezza di 21,75 chilometri orari. Lungo 51,2 metri e largo 6,2 può accogliere circa 440 passeggeri, di cui 200 al coperto. Ulteriori informazioni si trovano sul sito www.navlaghi.it.

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