Strade

«Mappo-Morettina, nessuna deroga all’obbligo della vignetta»

Il Consiglio federale non intravede «alcuna possibilità di derogare l’obbligo del contrassegno autostradale»

«Mappo-Morettina, nessuna deroga all’obbligo della vignetta»
Foto Fiorenzo Maffi

«Mappo-Morettina, nessuna deroga all’obbligo della vignetta»

Foto Fiorenzo Maffi

BERNA - A meno che non cambi qualcosa nel frattempo a livello normativo, gli abitanti di Minusio e degli altri comuni del Locarnese vicini rischiano di dover sopportare dal 2020 un aumento del traffico parassitario con buona pace della loro qualità di vita.

Il Consiglio federale, infatti, non intravede alcuna possibilità di derogare all’obbligo del contrassegno autostradale per i veicoli che circoleranno all’interno della galleria Mappo Morettina.

Nella sua scarna risposta a un’interpellanza del consigliere nazionale Giovani Merlini (PLR), il Governo rammenta che la legge sul contrassegno stradale del 2010 impone la riscossione di una tassa per l’utilizzazione di strade nazionali di prima e di seconda classe. Il 1. gennaio 2020 la galleria Mappo-Morettina passerà alla rete nazionale, diventando strada di seconda classe.

L’articolo 4 della normativa vigente, specifica l’esecutivo, «non prevede alcuna regolamentazione derogatoria che permetta di esonerare in modo permanente singoli tratti stradali dall’obbligo della vignetta».

Secondo il deputato locarnese, l’obbligo della «vignetta», «produrrà inevitabilmente ripercussioni indesiderabili sulla viabilità della rete comunale del Locarnese, poiché diversi automobilisti - fra cui anche i numerosi pendolari frontalieri - rinunceranno all’uso della galleria per evitare di doversi munire della vignetta autostradale».

Minusio, spiega Merlini, è il Comune maggiormente toccato per la lunghezza della via che lo attraversa, ma non è l’unico del comprensorio esposto al rischio di ripercussioni: lo sono anche Locarno, Muralto, Tenero e Gordola.

La richiesta del Municipio di Minusio, volta ad ottenere l’esenzione dall’obbligo della vignetta, è motivata dunque dalla salvaguardia della qualità di vita (attraverso la lotta all’inquinamento atmosferico e fonico) dell’intero agglomerato locarnese ed è coerente con quanto già previsto dal Piano viario regionale e con la vocazione turistica dell’intera regione.

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