Stazione FFS

Muralto: «inciampi» nel nuovo sottopassaggio

Due opposizioni rallentano la realizzazione del tunnel pedonale che collegherà i passeggeri al lungolago e alla chiesa di San Vittore. Il Dipartimento del territorio esclude però che i ritardi metteranno in dubbio i finanziamenti cantonali e federali.

 Muralto: «inciampi» nel nuovo sottopassaggio
Il rendering del futuro sottopassaggio pedonale alla stazione di Muralto. (Rendering FFS)

Muralto: «inciampi» nel nuovo sottopassaggio

Il rendering del futuro sottopassaggio pedonale alla stazione di Muralto. (Rendering FFS)

MURALTO - C’è un inciampo per la realizzazione del futuro sottopassaggio che collegherà la stazione FFS al lungolago di Muralto. Anzi, sono due gli ostacoli, vale a dire le opposizioni al progetto - elaborato dalle FFS, proprietarie della maggior parte dei sedimi interessati nonché ente esecutore - che ritardano l’esecuzione di un’opera che dovrebbe essere completata entro settembre 2020 e che rientra nelle infrastrutture inserite del Programma d’agglomerato del Locarnese (PALoc2). Tra poco meno di due anni, infatti, entrerà in funzione la galleria di base del Ceneri e il conseguente collegamento veloce dei treni FFS TILO con Bellinzona e Lugano, convogli potenziati anche nel numero di carrozze. Sul sottopassaggio sono state sollevate due opposizioni di principio che sostanzialmente contestano la mancata pubblicazione all’albo comunale dei dettagli del progetto. Ma l’opera, che sarà la prima realizzata nell’ambito del vasto riordino di tutto il comparto della stazione di Muralto, è di competenza cantonale, federale e della Commissione intercomunale dei trasporti, dunque il Comune di Muralto, pur partecipando all’elaborazione del progetto targato FFS – e in parte al suo finanziamento – risulta «bypassato» nella parte pianificatoria dalle istituzioni superiori. Sarà dunque l’Ufficio federale dei trasporti ad esprimersi sul tunnel pedonale, in tempi però che rischiano di metterne a rischio l’esecuzione prevista e i finanziamenti pubblici legati appunto al PALoc2. Ma dal Dipartimento del territorio, da noi interpellato, giungono delle rassicurazioni: «I contributi federali per il PALoc2 e dunque anche per la realizzazione del sottopassaggio della stazione di Muralto, sono già stati assegnati e disponibili entro il 2027 – spiega l’ingegner Maurizio Giacomazzi dell’Ufficio della pianificazione e tecnica del traffico –. Inoltre, da quanto mi risulta, l’Ufficio federale dei trasporti dovrebbe esprimersi entro breve sulle due opposizioni».

La realizzazione del nuovo sottopassaggio, secondo quanto indicato nel progetto e spiegato alla cittadinanza in una recente serata pubblica sul futuro comparto della stazione di Muralto, permetterà di aumentare la capacità di accesso pedonale ai binari (dunque anche da Est), garantendo un miglior interscambio tra stazione FFS e FART (con ascensori e accessi diretti ai binari), diminuendo nel contempo il flusso di passeggeri che transitano sulla cantonale. L’infrastruttura, che presenta una lunghezza totale di circa 70 metri e collegherà il lungolago con la chiesa di San Vittore, permetterà anche l’accesso diretto all’autosilo previsto sul sedime dell’attuale Park&Ride. Il costo previsto per l’opera, circa 10,5 milioni di franchi, è ripartito tra Comune, Cantone, FFS, Confederazione e Commissione intercomunale dei trasporti.

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