«Negli enti autonomi un municipale può bastare»

Bellinzona

«Non c’è conflitto d’interessi, è una forma di controllo utile e legittima»: l’Esecutivo della capitale difende la presenza dei politici nei Consigli direttivi ma riconosce che la presenza di più suoi delegati diretti non è necessaria - Annunciata l’intenzione di rivedere e allineare gli statuti in tal senso

«Negli enti autonomi un municipale può bastare»
Palazzo Civico ha preso posizione sulla mozione di Verdi, FA, MPS e POP: ora tocca alla Commissione. ©CdT/Chiara Zocchetti

«Negli enti autonomi un municipale può bastare»

Palazzo Civico ha preso posizione sulla mozione di Verdi, FA, MPS e POP: ora tocca alla Commissione. ©CdT/Chiara Zocchetti

La presenza di municipali nei Consigli direttivi degli Enti autonomi comunali non pone un conflitto d’interessi, ma un solo rappresentante potrebbe bastare, motivo per cui si prospetta una revisione degli statuti. Questa, in estrema sintesi, è la posizione del Municipio di Bellinzona sul tema che aveva tenuto banco per qualche giorno dopo la seduta costitutiva del Consiglio comunale, il 20 maggio, quando sulle nomine erano emerse reticenze di carattere sia procedurale che politico. In quella occasione il Legislativo aveva chiesto e ottenuto una riformulazione della composizione dei vertici dell’Ente Sport, per il quale l’Esecutivo aveva dapprima proposto tre municipali. Alla fine ne era rimasto solo uno, il capo del Dicastero Sport che ha diritto ad un posto proprio in virtù di quella funzione....

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