No a imposta sull’illuminazione e videosorveglianza

Gambarogno

Si conclude con qualche inciampo la Legislatura in riviera – Salutano sindaco e vicesindaco dell’aggregazione

No a imposta sull’illuminazione e videosorveglianza
La pandemia ha inciso sulle casse comunali di Gambarogno. ©CdT/Zocchetti

No a imposta sull’illuminazione e videosorveglianza

La pandemia ha inciso sulle casse comunali di Gambarogno. ©CdT/Zocchetti

Serata piuttosto movimentata quella di lunedì in occasione dell’ultima seduta di Legislativo del Comune di Gambarogno prima dell’appuntamento elettorale. Un messaggio ritirato, quello sul finanziamento dell’illuminazione pubblica, una mozione respinta sull’incremento della videosorveglianza nel territorio comunale e qualche discussione su altri crediti all’ordine del giorno di un Consiglio comunale che ha degnamente omaggiato e salutato il sindaco Tiziano Ponti e il suo vice Eros Nessi, due politici d’esperienza che hanno guidato il Comune rivierasco in questi undici anni di aggregazione. E l’ultimo bilancio approvato lunedì, quello dell’era COVID-19, testimonia l’accuratezza dell’Esecutivo nella difficile gestione delle risorse pubbliche durante la pandemia e gli eventi naturali avversi come i forti nubifragi di agosto 2020.
Un milione di disavanzo

Il Consuntivo approvato quasi all’unanimità (un solo voto contrario) e redatto con il nuovo sistema contabile MCA2 si chiude così con un disavanzo di quasi un milione di franchi, ma con altrettanti maggiori oneri e soprattutto minori entrate, per complessivi 935 mila franchi, dettati appunto da lockdown e aiuti a popolazione e aziende. Dunque, sottolinea l’Esecutivo nelle considerazioni che accompagnano il Consuntivo, urge per la prossima legislatura «l’adozione di un Piano finanziario per programmare gli investimenti futuri considerando le ripercussioni della pandemia sul gettito fiscale».
Questione di privacy

Ma proprio la prudenza nella gestione finanziaria e «l’aria che tirava» lunedì sera nella Sala Rivamonte a Quartino, il Municipio ha deciso di ritirare il messaggio sul finanziamento dell’illuminazione pubblica stradale con trasferimento dei costi all’utenza, tramite imposta speciale, da un minimo di 20 franchi ad un massimo di 60 franchi per il proprietario di ogni impianto allacciato. Altro momento critico quello della discussione sulla mozione presentata da Sergio Baggio e cofirmatari che chiedeva l’installazione della videosorveglianza sul territorio comunale. Il Municipio, che ha preavvisato negativamente la mozione (poi respinta dal Legislativo con 14 voti favorevoli e 13 contrari), ha documentato tale decisione con le risultanze di un sondaggio effettuato recentemente tra la popolazione nel quale si evidenzia che la prevenzione sulla sicurezza non è tra le priorità (anche per una questione legata alla privacy), mentre lo sarebbe maggiormente la gestione del traffico. Luce verde infine all’annosa questione sulla variante di PR per l’Ecocentro di Cadepezzo.

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