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Per attirare il turista bisogna essere 2.0

Novità tecnologiche sul Verbano: la stagione si apre all’insegna di una Welcome Card digitalizzata e di un nuovo sito «mobile first» - Intanto i primi mesi del 2019 promettono davvero bene

Per attirare il turista bisogna essere 2.0
Grazie all’inaugurazione del PalaCinema e alla ristrutturazione del GranRex il Locarnese dispone oggi di nuove risorse per poter puntare maggiormente sul turismo congressuale. (foto Archivio CdT)

Per attirare il turista bisogna essere 2.0

Grazie all’inaugurazione del PalaCinema e alla ristrutturazione del GranRex il Locarnese dispone oggi di nuove risorse per poter puntare maggiormente sul turismo congressuale. (foto Archivio CdT)

LOCARNESE - Il turismo? Nel Locarnese è ormai 2.0. Difficile avere successo nel settore senza adeguarsi alle nuove tecnologie e ai nuovi mezzi di comunicazione. Così l’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (OTLMV) ha inaugurato la stagione (partita con il piede giusto, almeno stando ai primi dati) con due novità in tale ambito: da una parte è stata varata la versione digitalizzata della cosiddetta Welcome Card, grazie alla quale gli ospiti del comprensorio possono beneficiare di tutta una serie di sconti e facilitazioni; dall’altra ha subito un completo restyling il portale dell’OTLMV, vero ambasciatore nel mondo, considerando che ogni anno i contatti sono oltre un milione. Di questo e di altro si è parlato nell’incontro con i media che precede l’assemblea del consuntivo, in programma giovedì. Ad illustrare risultati e prospettive sono stati il presidente Aldo Merlini, il direttore Fabio Bonetti, il direttore marketing Benjamin Frizzi, il direttore finanziario Marco Cacciamognaga e Massimo Perucchi, presidente di HotellerieSuisse Ascona, Locarno e Bellinzonese.

Iniziamo subito dicendo che il 2018 non è poi andato così male come si è sostenuto confrontando i dati con quelli del 2017. «Un anno, quest’ultimo – hanno ribadito i vertici turistici locarnesi – la cui eccezionalità è ormai ampiamente confermata e che quindi non va considerato come termine di paragone». Se, dunque, si adottano come metro di misura i 2 milioni e 300 mila pernottamenti globali del 2016, lo scorso anno la quota è stata superata di 70 mila. Il settore, dunque, sul Verbano e nelle sue valli, continua con l’evoluzione in leggera crescita, già registrata anche nel 2015. Un trend più che confermato nei primi mesi di quest’anno, che hanno fatto registrare un più 13 per cento rispetto allo stesso periodo del 2018 (si è passati da 174 a 196 mila pernottamenti). Ora non vi è che da sperare che la stagione prosegua su questi livelli, anche se – si è ancora ricordato – il settore resta sempre e comunque legato a filo doppio alle bizze della meteo («basta un solo mese piovoso per sballare tutti i risultati», ha sottolineato Merlini). Una realtà dalla quale è difficile affrancarsi, ma le idee in tal senso non mancano (vedi a destra).

Per tornare alle innovazioni tecnologiche di cui si parlava all’inizio, Frizzi ha sottolineato come la Welcome Card digitalizzata sia stata accolta con favore. «È già stata scaricata oltre 7.000 volte e, fra l’altro, ci permetterà di monitorare la fruizione del territorio da parte dei nostri ospiti». Volto ad adeguarsi alle esigenze della clientela anche il rifacimento del sito internet. «Lo scorso anno per la prima volta – ha concluso il direttore marketing – abbiamo avuto più accessi via telefonino che tramite computer». Da qui la nascita di un portale configurato per essere, come si dice in gergo, «mobile first».

A CACCIA DI CONGRESSISTI

Chi segue da vicino le vicende del turismo locarnese, li conosce bene. Sono i segmenti sui quali punta l’OTLMV, secondo una strategia ormai consolidata. Potrà sembrar banale voler proseguire sulla stessa strada, ma – come insegna lo sport – perché mai cambiare una tattica che risulta vincente? Certo, per non farsi cogliere impreparati e, soprattutto, per migliorare le cose, si lavora costantemente, strizzando l’occhio anche a segmenti non ancora valorizzati a sufficienza. È il caso di quello congressuale, sul quale hanno puntato la loro attenzione i vertici turistici locarnesi. Anche per cercare di affrancarsi dalla stagionalità e dalle bizze della meteo. «Grazie all’inanugurazione del PalaCinema e alla ristrutturazione del GranRex – si è detto, fra l’altro – disponiamo oggi delle sale necessarie per pensare di implementare il settore. Dal punto di vista alberghiero siamo già ben equipaggiati e, considerando che la Città sta valutando ulteriori passi riguardanti il palazzetto Fevi, potremmo presto essere in grado di proporci come destinazione privilegiata per congressi e i cosiddetti viaggi ‘incentive’». Garantendosi, fra l’altro, un’affluenza ad alto valore aggiunto in periodi di bassa stagione, pronta magari ad allungare il periodo di permanenza per godersi anche le bellezze della regione.

E proprio le attività legate al territorio (con, in particolare, l’escurisionismo, l’enogastronomia e, soprattutto, il turismo in bicicletta), continuano ad essere uno degli ambiti in cui si migliora costantemente (anche a livello di offerta alberghiera). Altro cavallo di battaglia, quello dei grandi eventi. «Con – ha sottolineato il presidente Aldo Merlini – negli ultimi anni una certa specializzazione come destinazione musicale, le cui proposte spaziano dai mega concerti di Moon and Stars a JazzAscona, dal blues in Vallemaggia alla classica delle Settimane musicali». Se, poi, le famiglie rimangono un target prioritario, lo scorso anno l’Organizzazione turistica regionale ha designato un proprio project manager anche nell’ambito dei master plan già allestiti o in fase di allestimento nelle valli del Locarnese. Compito del delegato sarà quello di situare tali territori in ambito turistico e di implementare progetti ad hoc per ogni comprensorio.

E mentre anche sulle rive del Verbano si attende con interesse e fiducia la nuova direzione dell’Agenzia turistica ticinese, conferme giungono dai mercati di riferimento. In vetta alla classifica rimangono gli ospiti svizzeri (con un incremento di quelli romandi), seguiti da tedeschi , cittadini del Benelux, francesi e italiani. Segmento ancora molto ridotto, ma promettente, quello degli statunitensi. Oltre agli alberghi, poi, continua la crescita del settore delle residenze secondarie (oggi circa 15.500 con 55 mila posti letto) e in crescita sono anche i pernottamenti nei campeggi (13 nella regione, con 3.000 posti).

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