Per gli anziani della valle una casa a Broglio

Progetti

L’associazione dei Comuni della Vallemaggia appoggia la costruzione di un nuovo istituto a Lavizzara – Previsti 22 posti letto, di cui 10 riservati a persone malate di Alzheimer, e un centro diurno

Per gli anziani della valle una casa a Broglio
© CDT/Archivio

Per gli anziani della valle una casa a Broglio

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Al confine dell’antico nucleo di Broglio potrebbe sorgere in un prossimo futuro una casa per anziani, con annesso centro diurno. Riunitosi giovedì sera «il Consiglio direttivo dell’Associazione dei Comuni della Vallemaggia ha deciso di appoggiare la costruzione di un nuovo istituto a Lavizzara – conferma al Corriere del Ticino Michele Rotanzi, presidente di ASCOVAM –, rinunciando al contempo all’innalzamento del quinto piano del centro sociosanitario di Cevio». Ampliamento quest’ultimo che era stato ipotizzato in vista della chiusura nei prossimi anni della casa per anziani di Someo, il cui stabile è ormai vetusto. Vista però l’assenza di una struttura a sostegno delle zone periferiche e per una serie di altri motivi, si è deciso di dare seguito alla candidatura avanzata dal Municipio di Lavizzara con il pieno supporto del Consiglio comunale.

Il progetto di massima, fatto allestire negli scorsi mesi dall’Esecutivo a uno studio d’architettura specializzato in questo genere di opere, «prevede la creazione di ventidue posti letto, di cui dieci riservati a persone colpite da Alzheimer, e di un centro diurno per l’Alta Vallemaggia», fa sapere al CdT il sindaco Gabriele Dazio. Nei prossimi giorni la decisione politica verrà riferita formalmente alla Fondazione Vallemaggia, «che in veste di committente – spiega Rotanzi – dovrà avviare l’iter procedurale per la concretizzazione del progetto».

«I presupposti ci sono»
Il nuovo istituto dovrebbe sorgere, come detto, alla fine dell’antico nucleo di Broglio su terreni privati. «Abbiamo già preso contatto con i rispettivi proprietari – fa sapere Dazio –, così come abbiamo già interpellato preliminarmente anche gli uffici cantonali preposti, il cui preavviso è favorevole». Insomma, «i presupposti ci sono tutti», ora si tratta di portare avanti il progetto. Per quanto riguarda i finanziamenti – si parla di un investimento plurimilionario – il Comune di Lavizzara ha dato inoltre la disponibilità a promuovere una specifica raccolta di fondi per coprire i maggiori costi derivanti dall’operazione.

Un’opportunità da cogliere
«Per l’Alta Vallemaggia e per il nostro Comune questa è un’opportunità che non avremo mai più nei prossimi anni», evidenzia il sindaco, spiegando che «la realizzazione di un’infrastruttura del genere comporterà la creazione in Lavizzara di parecchi nuovi posti di lavoro. E questo è un incentivo per evitare, forse, in parte lo spopolamento». Infine, ma non per questo meno importante, «gli anziani che abitano nei nostri paesi potranno restare a casa loro», anziché doversi spostare in altre strutture.

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