Losone a tutto gas sui progetti, investendo anche per la mobilità lenta. È quanto emerge dal Preventivo 2022 del Comune, presentato alla stampa dal sindaco Ivan Catarin. L’anno prossimo, dunque, si prevede di realizzare o mettere in cantiere opere per un ammontare di circa 12,6 milioni di franchi. «A titolo di confronto, per il 2021 ci si situa a 11, mentre nel 2020 erano 6,3», ha spiegato Catarin. Rispetto a due anni fa, dunque, si assiste a un raddoppio. Il tutto, naturalmente, è in linea con il Piano finanziario ed è ritenuto «sostenibile» per le casse comunali.
Tra gli investimenti maggiori, senza voler stilare un elenco esaustivo, vanno citati: l’ecocentro in zona Canaa (500.000 franchi a Preventivo), il parco giochi di via Cesura (378.000), gli interventi prioritari di manutenzione e di messa a norma alle scuole elementari (400.000), la nuova Club House del tennis (500.000), diverse opere di canalizzazione, che saranno eseguite in concomitanza con altri lavori alle sottostrutture, per l’eliminazione delle acque luride (1,9 milioni circa), interventi alla rete stradale e dedicati in generale alla mobilità (4,7 milioni in totale).
Senza dimenticare la volontà di iniziare, nell’autunno del 2022, i lavori della nuova Casa comunale, per la quale il Legislativo ha stanziato un credito complessivo di 12,4 milioni di franchi (nel Preventivo dell’anno prossimo si indica una spesa di circa 1,5 milioni). Lavori che saranno preceduti, evidentemente, dalle necessarie opere di demolizione necessarie all’edificazione del nuovo stabile. «L’iter della domanda di costruzione avanza», ha sottolineato il sindaco. «Nelle prossime settimane speriamo di poter già posare le ‘modine’».

Disavanzo sopportabile
Venendo alle cifre nude e crude, il Municipio prevede di chiudere il 2022 con un disavanzo di circa 314.820 franchi, facilmente sopportabile per il Comune. Nessuna intenzione, quindi, di ritoccare il moltiplicatore politico d’imposta, che si propone al Consiglio comunale di mantenere stabile al 90% (mentre quello aritmetico sarebbe del 92,6%). Il fabbisogno da coprire mediante le imposte sale del 5,4% rispetto all’anno in corso. A spiegarlo ancora il sindaco Ivan Catarin. Fabbisogno che dunque passa da 14,5 a 15,3 milioni di franchi. A incidere sono soprattutto l’incremento delle spese per la previdenza e i costi per il trasporto pubblico (+ 550.000 franchi). Il totale delle spese previste, invece, è di 25.146.150, mentre le entrate sono stimate in 9.851.330.

Tra ciclopista e posteggi
Come accennato Losone spinge l’acceleratore anche sulla mobilità lenta. Così durante la seduta prevista a metà dicembre, il Legislativo non sarà chiamato solo a vagliare i conti del Comune, ma anche due importanti crediti legati alla mobilità. In primis quello da 1,365 milioni che servirà al completamento e alla messa in sicurezza nel tratto compreso tra il ponte sulla Maggia, il Centro scolastico e la ciclopista sull’argine destro del fiume. «Questo progetto è il coronamento di un iter iniziato diversi anni fa», ha commentato il vicesindaco Fausto Fornera, presentando l’apposito messaggio. Un progetto che poggia le basi su due fattori più che concreti: la pericolosità dell’incrocio di via dei Pioppi e gli incidenti gravi (di cui uno letale) registrati nel recente passato sull’argine. Il nuovo percorso, lungo 615 metri, inizierà in prossimità del vecchio ponte sulla Maggia e terminerà all’incrocio tra via Primore e via Saleggi, nei pressi delle scuole. Essendo stato riconosciuto come opera di priorità A nel Programma d’agglomerato, il progetto beneficerà di sostegni federali, cantonali e dei Comuni locarnesi. A carico di Losone, al netto, rimarranno dunque 244.000 franchi circa. In questo contesto si innesta poi un ulteriore credito di 655.000 franchi che riguarda la gestione del traffico e dei posteggi di via dei Pioppi. In sostanza, a partire dall’attuale dosso dissuasore, la strada diverrà a senso unico, con posteggi sui due lati (anche per bici, moto e veicoli elettrici). Il tutto trasformando la tratta in una Zona 30 e mettendo ordine all’insieme dei parcheggi dell’area.

Via Caraa Servetta
Infine, da rilevare ancora una richiesta di credito di 870.000 franchi per la sostituzione della condotta delle acque miste e per opere collaterali in via Caraa Servetta, che avverrà in contemporanea ad altre opere alle sottostrutture. «In corrispondenza del nucleo storico – ha sottolineato il municipale Daniele Pidò – la pavimentazione, oggi in asfalto, sarà sostituita con materiali pregiati (acciottolato e doppio binario lastricato)».

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