Per sbrogliare il... nodo intermodale tornano in auge i concorrenti

Trasporti

Dopo l’incontro fra i partner a Bellinzona, il Municipio di Muralto darà mandato all’esperto di individuare un’alternativa che risolva l’impasse del comparto stazione – Si approfondiranno tutti i progetti che avevano partecipato allo studio di mandato in parallelo

Per sbrogliare il... nodo intermodale tornano in auge i concorrenti
Sono tanti gli interessi che si incrociano nel comparto della stazione di Muralto, il cui futuro riveste dunque molta importanza anche a livello regionale. ©CdT/Gabriele Putzu

Per sbrogliare il... nodo intermodale tornano in auge i concorrenti

Sono tanti gli interessi che si incrociano nel comparto della stazione di Muralto, il cui futuro riveste dunque molta importanza anche a livello regionale. ©CdT/Gabriele Putzu

Disponibilità a collaborare e pragmatismo hanno caratterizzato l’incontro voluto oggi a Bellinzona dal Cantone per cercare di sbrogliare l’intricata matassa del nodo intermodale nel comparto stazione di Muralto. Bloccata da ricorsi (accolti ultimamente dal Governo e anche oggetto di una giacente domanda di referendum) la soluzione adottata a suo tempo («all’unanimità da tutti i partner interessati» sottolinea il sindaco muraltese Stefano Gilardi), si trattava ora di capire come uscire dall’impasse. Anche – e forse soprattutto – nell’interesse di tutta la regione, dove è stata implementata la prevista rivoluzione dei trasporti pubblici, di cui il nodo di interscambio alla stazione era un tassello fondamentale. Si è dunque deciso di guardare avanti senza arroccarsi sulle proprie posizioni, cercando una soluzione alternativa e condivisa. Lo si farà rimettendo sul tavolo anche gli altri progetti che avevano partecipato allo studio di mandato in parallelo, valutando la possibilità di concretizzarne uno alternativo a quello attualmente in stand-by.

Tutti attorno al tavolo

Attorno al tavolo bellinzonese si sono seduti i rappresentanti di tutti i partner interessati. Il Dipartimento del territorio certo, promotore dell’incontro, e poi il Municipio di Muralto, quello di Locarno, le Ferrovie federali, le FART e la Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e valli. «Ben coscienti che, a qualunque soluzione si giungerà, vi saranno sempre dei contrari – prosegue il sindaco Gilardi – la riunione è stata la dimostrazione della grande buona volontà da parte di tutti per trovare al più presto a una via d’uscita». Il primo a essere consapevole dell’urgenza della questione è lo stesso Esecutivo muraltese, il quale già nella sua riunione di stasera darà avvio, con ogni probabilità, alla nuova procedura, approvando il mandato da affidare all’esperto del traffico. «A quest’ultimo – spiega ancora il sindaco al Corriere del Ticino – spetterà il compito di riprendere anche gli altri tre progetti che avevano partecipato allo studio di mandato in parallelo e di valutarne l’eventuale fattibilità, in alternativa a quello che era stato scelto».

Sotto la lente i flussi di traffico

Un’analisi che si concentrerà, in particolare, sulla gestione dei flussi di traffico e sulla «convivenza» fra quello privato e i trasporti pubblici, il cui recente potenziamento ha indubbiamente influito sugli equilibri delle strade nella regione. «Proprio per questo – aggiunge Gilardi – ci siamo dati uno scadenzario molto stretto». Difficile dire, invece, quanto ci vorrà prima che l’esperto giunga alle proprie conclusioni. «Ma – spiega ancora il nostro interlocutore – i tempi non dovrebbero allungarsi troppo, proprio perché per ogni progetto è già disponibile una copiosa documentazione. Non è però da escludere che si arrivi a ipotizzare eventuali modifiche delle idee iniziali e, in quel caso, le cose potrebbero andare più per le lunghe».

Il sindaco tiene poi a sottolineare che lo studio di fattibilità non dovrà concentrarsi unicamente sugli elementi prettamente muraltesi. «Quello del nuovo assetto del trasporto pubblico – chiarisce – è un aspetto eminentemente regionale. Non dimentichiamo, infatti, che qualunque decisione si prenderà per il nodo intermodale della stazione, quest’ultima avrà inevitabili effetti anche a monte e a valle del comparto». A dimostrarlo la situazione attuale, nel cui ambito, dopo il recente potenziamento, si stanno riscontrando alcuni innegabili disagi, «dovuti proprio – chiosa Gilardi – alla ritardata realizzazione del progetto riguardante il nostro territorio».

L’evoluzione degli utenti

Di più. «Nell’ambito della futura analisi – prosegue il sindaco di Muralto – bisognerà anche adottare una visione, diciamo così, evolutiva, considerando che non sono da escludere potenziamenti ulteriori del vettore del trasporto pubblico. Se, infatti, il solo incremento del numero di corse – dato già oggi certo – ha influito sui flussi di traffico, secondo le FART si sta registrando anche un costante aumento del numero di passeggeri. Cosa che, in futuro, potrebbe rendere necessari ulteriori rafforzamenti del servizio». Molti, dunque, gli aspetti di cui l’esperto dovrà tenere conto per riuscire finalmente a sbrogliare il... nodo intermodale.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Locarno
  • 1
  • 1