Presto i bus delle FART si fermeranno a Urbino

Trasporti

Scelto il progetto vincitore del concorso per la realizzazione della nuova officina e deposito dell’azienda locarnese a Riazzino – Il lavoro è firmato dal gruppo interdisciplinare guidato dallo studio di architettura canevascini&corecco sagl di Lugano – L’investimento previsto, conferma il direttore Claudio Blotti, si aggira sui 20 milioni di franchi

Presto i bus delle FART si fermeranno a Urbino
Agli autisti sarà dedicato anche uno spazio particolare situato sul tetto. ©FART

Presto i bus delle FART si fermeranno a Urbino

Agli autisti sarà dedicato anche uno spazio particolare situato sul tetto. ©FART

Presto i bus delle FART si fermeranno a Urbino
Il progetto è caratterizzato da una lunga facciata esterna. ©FART

Presto i bus delle FART si fermeranno a Urbino

Il progetto è caratterizzato da una lunga facciata esterna. ©FART

Presto i bus delle FART si fermeranno anche a Urbino. Si chiama infatti URBINO_18 il progetto vincitore nell’ambito del concorso per la nuova officina e deposito dell’azienda di trasporti locarnese. L’infrastruttura troverà posto a Riazzino. Sono stati ben 36 i gruppi interdisciplinari che hanno inoltrato la domanda per la partecipazione al concorso aperto nel mese di luglio del 2021. Di questi, 35 sono risultati idonei e 28 hanno consegnato un progetto sottoponendolo al giudizio della giuria. Quest’ultima era composta da due rappresentanti delle FART, da tre professionisti esterni e da un supplente per ogni categoria, ed è stata coadiuvata anche da specialisti chiamati ad approfondire le peculiarità tecniche dei progetti. Riunitasi nel mese di dicembre, ha identificato i sei progetti finalisti che si sono aggiudicati il montepremi complessivo previsto dal bando di concorso e pari a 130 mila franchi, attribuito in funzione della graduatoria. Il primo premio, come detto, è andato al lavoro presentato dal gruppo interdisciplinare guidato dallo studio di architettura canevascini&corecco sagl di Lugano consorziato con lo studio di architettura Delorenzi La Rocca architetti SNC di Minusio e lo studio di ingegneria civile Vanetta di Pregassona. Il gruppo interdisciplinare è completato dai consorziati non esclusivi Tecnoprogetti SA (ingegneria elettromeccanica), studio di ingegneria RCVS Zocchetti SA, studio Della sicurezza di Fabio della Casa (specialista polizia del fuoco), Ing. Andrea Roscetti (fisica della costruzione) così come dal subappaltante non esclusivo Ing. A. Berrone come consulente ambientale e fonico.

Spazi organizzati in modo razionale

«Il progetto – sottolinea, fra l’altro, il rapporto della giuria – si inserisce nel contesto in modo preciso. L’edificio principale, posizionato sull’asse nord-sud, stabilisce un chiaro rapporto sia con la strada cantonale che con la ferrovia. Questa impostazione permette al manufatto di fungere da terminale al comparto garantendo, nel contempo, un’interessante permeabilità fra le imponenti montagne e il Pianodi Magadino». Tratto caratterizzante di URBINO_18 è una lunga facciata che, prosegue il rapporto, permette al progetto di rapportarsi in modo chiaro con il contesto fortemente variegato. La giuria ha apprezzato l’organizzazione razionale degli spazi in particolare la divisione chiara fra quelli adibiti al personale dell’officina e quello dedicato agli autisti per i quali si propone un interessante spazio esterno situato sul tetto. Dal punto di vista funzionale il progetto soddisfa in generale tutti i requisiti del concorso senza particolari criticità e tra tutti i progetti si avvicina di più alle aspettative del committente».

Già predisposta per i veicoli elettrici

Ovviamente soddisfatto Claudio Blotti, direttore dell’azienda e presidente della giuria, il quale sottolinea come le FART potranno in futuro contare «contare su una nuova struttura moderna performante, sostenibile e predisposta per la gestione e l’approvvigionamento di veicoli elettrici. Il nuovo deposito e la nuova officina meccanica andranno ad aggiungersi all’attuale deposito di Via Galli e al deposito di Via Franzoni. Come auspicato, il deposito potrà ospitare una ventina di bus articolati e includerà anche sale e uffici dedicati al personale viaggiante e aule formative mentre la nuova officina sarà dedicata alla manutenzione dei veicoli e includerà un magazzino e gli uffici dedicati al personale tecnico. L’investimento complessivo è confermato in circa 20 milioni di franchi».

I 28 progetti in una mostra virtuale

Una sezione dedicata del sito www.fartiamo.ch, online da quest’oggi e liberamente accessibile, propone una mostra virtuale dei 28 progetti valutati dalla giuria.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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