Centovalli

Rifiuti: abusi da debellare

Preoccupano il ritorno delle discariche a cielo aperto e il fenomeno dei pendolari del sacco – Municipio invitato a ripristinare la legalità – Intanto approvato il nuovo Regolamento in vigore dal 2020

Rifiuti: abusi da debellare
Gli atti illeciti immortalati poco oltre Camedo

Rifiuti: abusi da debellare

Gli atti illeciti immortalati poco oltre Camedo

Rifiuti: abusi da debellare
La discarica venutasi a creare a seguito dell’abbandono di scarti verdi e di inerti

Rifiuti: abusi da debellare

La discarica venutasi a creare a seguito dell’abbandono di scarti verdi e di inerti

CENTOVALLI – Pendolari del sacco, separazione dei rifiuti indisciplinata e discariche abusive danno del filo da torcere al Comune di Centovalli. Se le prime due problematiche dovrebbero venire risolte, o perlomeno limitate, con l’entrata in vigore il 1. gennaio 2020 del nuovo Regolamento per la gestione dei rifiuti – approvato lunedì sera dal Legislativo –, contrastare l’abbandono nella natura di materiale vario potrebbe richiedere più tempo. E un po’ di coraggio. «Le fotografie da sole non bastano, ci vuole una denuncia formale, qualcuno che possa testimoniare i fatti illeciti e indicarne l’autore, altrimenti non si hanno le basi legali per emettere eventuali sanzioni», ha spiegato il sindaco Ottavio Guerra rispondendo alle molteplici domande fatte dai consiglieri comunali in merito a una precisa discarica a cielo aperto, poco oltre Corcapolo. L’ultima di una serie di zone «ricettacolo» scoperte negli anni nelle Centovalli (che di recente sono state anche teatro, lo ricordiamo, di un episodio di inquinamento da limo). Questa volta «la segnalazione ci è giunta dai capi dei guardia pesca, il presunto autore è stato convocato e ora stiamo valutando come procedere», ha precisato Ewan Freddi, municipale nonché presidente del Patriziato di Intragna, Golino e Verdasio, proprietario del fondo interessato. «Nella zona di Valaa, Verdasio fino a Golino – ha aggiunto – la situazione è abbastanza peggiorata, per non dire tragica. Sono tornate le discariche, non solo di verde ma, purtroppo, anche d’inerti. Invito coloro che assistono ad azioni sospette a non avere paura di fare nomi». Nel caso specifico Municipio e Patriziato hanno ricevuto in forma anonima fotografie e video che immortalano una persona gettare dalla strada scarti di verde e altri inerti. «Se sulle foto l’autore è riconoscibile, perché non andate avanti lo stesso?», ha chiesto il leghista Silvano Tanghetti. «Ci vogliono i testimoni», hanno ribadito sindaco e municipale, ricordando quanto successo tempo addietro a Golino: «Il giorno prima dell’udienza, a seguito di minacce, il testimone si era ritirato e, purtroppo, l’accusa era venuta a cadere». «Gira e rigira è sempre la stessa persona, tutti sanno chi sia ma nessuno parla», ha commentato una voce dalla sala. «Il problema è sempre lo stesso: chi si espone portando le foto al Municipio, oltre a non ottenere un risultato, corre pure il rischio di beccarsi una mazzata da certi personaggi», gli ha fatto eco Romeo Madonna (PLR). «Con le foto a sua disposizione, l’Esecutivo dovrebbe fare intervenire la Polizia, punto e basta», ha tagliato corto un’altra voce sollevatasi dalla discussione, divenuta ormai bollente. Discussione conclusasi con un invito lanciato da Andrea Fenaroli (PPD-CVP): «Propongo che il Municipio si faccia avanti per ripristinare la legalità». Invito valido anche per scongiurare il traffico dei furbetti del sacco che si recano fino a Golino a gettare la spazzatura. «Vista la convenzione che abbiamo con la Polizia di Ascona per la quale paghiamo 102.000 franchi all’anno, chiediamo di fare dei controlli mirati da parte di agenti in civile», ha suggerito il neo eletto presidente del Legislativo Mattia Pellanda (PPD-PVC). A Golino, ha fatto sapere il sindaco, finora sono stati registrati un paio di avvisi/richiami ma zero multe, mentre a Camedo si conta una sanzione.

Non è stata esente da discussioni nemmeno l’adozione del nuovo Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti. A scaldare gli animi, in particolare, uno dei due emendamenti proposti da Gestione e Petizioni e approvati dal Legislativo, ovvero di prevedere un’unica tassa base per coloro che hanno una casa secondaria e ne fanno un uso proprio (oltre a fissare a 100 franchi la multa minima in caso di contravvenzione). «Il mancato introito proveniente dalle residenze secondarie – ha precisato Guerra portando l’adesione del Municipio – sarà compensato dalla tassa base, che aumenterà di 10-12 franchi all’anno». «Quando siamo stati chiamati alle urne ci era stato detto che votando a favore della tassa sul sacco avremmo risparmiato, ma alla fine paghiamo sempre tutti di più», ha reclamato Tanghetti. «In ogni caso la tassa base è inferiore a quella attuale», ha tranquillizzato gli animi il sindaco, ricordando che se si separano correttamente i rifiuti si pagherà meno. Da qui l’invito da parte di alcuni consiglieri comunali a sensibilizzare ulteriormente la popolazione, visto che «vi sono persone che gettano i sacchi per terra, da parte al cassone, vuoto», nonché di prevedere nuovi container, eventualmente la posa di telecamere e di migliorare la raccolta differenziata. In merito all’introduzione della tassa sul sacco il sindaco ha annunciato in seduta che «abbiamo raggiunto un accordo con il Municipio di Onsernone per la distribuzione di un sacco comune dei rifiuti. In questo modo, potremo contenere i costi di produzioni e di distribuzione».

Sì all’Ente autonomo per la gestione del masterplan
Il piano di sviluppo regionale delle Centovalli (il cosiddetto «masterplan») sarà affidato alla gestione di un Ente autonomo comunale. Così ha deciso lunedì sera il Legislativo, approvando il corposo messaggio municipale che indica tale soluzione quale «forma giuridica ideale». Nominati quindi i membri del Consiglio dell’Ente autonomo comunale: composto da «persone qualificate e competenti» negli ambiti turistico, finanziario e tecnico – Diego Glaus, Marco Piozzini, Sebastiano Pollock – e da un rappresentante dell’Esecutivo, Ottavio Guerra. Un quinto membro, come ha sottolineato il sindaco, sarà designato dall’Ente regionale di sviluppo. Approvati anche la convenzione tra Cantone e Comune per il finanziamento della coordinazione di implementazione del Masterplan Centovalli 2030 (composto, lo ricordiamo, da una trentina di progetti) e un credito quadro annuale di 109.000 franchi per il prossimo quadriennio. A proposito di crediti, il Legislativo ha archiviato senza particolari discussioni il Consuntivo 2018, con un utile di 12.325 franchi. Ma un avvertimento: «Gli indicatori economici – ha evidenziato Stefano Jelmorini a nome della Gestione – ci dicono che nei prossimi anni dovremmo dilazionare gli investimenti. Oppure acquisire qualche altro contribuente».

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