Rotonda, la rivolta degli standisti

Gli espositori a Locarno sono sul piede di guerra contro l'organizzazione, la Festival Service, diretta emanazione della Locarno Festival, per il caro affitti degli spazi e soprattutto per la scarsa affluenza e gli incassi ridotti

Rotonda, la rivolta degli standisti

Rotonda, la rivolta degli standisti

LOCARNO - Affitti alti, incassi pochi. Gli espositori del "villaggio del Festival" sono sul piede di guerra contro gli organizzatori. In una lettera aperta, i gestori delle tendine dichiarano di essere stati raggirati. C'è una rivolta in atto alla Rotonda. Gli standisti sono sul piede di guerra contro l'organizzazione, la Festival Service, diretta emanazione della Locarno Festival, per il caro affitti degli spazi e soprattutto per la scarsa affluenza e gli incassi ridotti ai minimi termini. Una ventina di espositori e stand gastronomici hanno sottoscritto una lettera in cui accusano l'organizzazione di averli «raggirati», ipotizzando affari d'oro al momento della sottoscrizione del contratto a fronte di esose richieste d'affitto che, per le tendine più grandi, arrivano sopra i 25.000 franchi, più una percentuale sugli incassi, per i 15 giorni di apertura del "villaggio". Tra organizzatori e standisti ieri sera sono volate parole grosse, anche minacce, ma non si sa se il tutto sfocerà in una denuncia penale. Intanto, in un incontro, oggi pomeriggio, che doveva essere chiarificatorio tra le parti, la tensione non s'è affatto attenuata. E stasera, con la pioggia, la Rotonda sarà deserta...

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Locarno