Sarà mica un sole quello: «Che degrado»

LOCARNO

Interrogazione interpartitica sull’astrovia, il percorso che si snoda dalla Città per arrivare fino a Tegna, lungo le rive della Maggia - Con degli «interventi semplici» si può rimediare alle condizioni di «deterioramento» nelle quali si trova la passeggiata di 6 chilometri

Sarà mica un sole quello: «Che degrado»

Sarà mica un sole quello: «Che degrado»

Astrovia, come ti sei ridotta? Interrogazione interpartitica a Locarno (primo firmatario il Verde Marko Antunovic) sul «percorso fantastico, didattico, il quale rappresenta il nostro sistema solare lungo una passeggiata di 6 chilometri particolarmente adatta da fare a piedi e con la bicicletta. Esso parte all’altezza della foce della Maggia, dove è collocato il sole; purtroppo questo è celato dal lontano 2013. Ora vi sono solamente resti di vetro; la colonna si presenta sporca e trascurata». L’astrovia, realizzata nel 2001 dalla Società astronomica ticinese, riproduce il sistema solare in scala (ogni millimetro corrisponde a 1.000 chilometri nella realtà). Si snoda da Locarno, Solduno, sino ad arrivare a Tegna, lungo le rive della Maggia. Ogni pianeta è costituito da un pannello con le informazioni che lo concernono, quali le proporzioni, le dimensioni e le distanze dei corpi celesti. I modellini dei pianeti sono realizzati in plexiglas, marmo e acciaio.

Secondo Marko Antunovic e gli altri sette consiglieri comunali «sarebbe un percorso ideale per gli anziani, per i turisti, da effettuare assieme ai bambini per stare all’aperto e, nel contempo, studiare il nostro sistema solare. Malauguratamente, invece, il percorso è abbandonato a sé stesso da oltre 10 anni. È un vero peccato, in quanto esso rappresenta l’immagine che diamo ai turisti, nonché ai cittadini della nostra bella città. L’impressione che purtroppo rimanda attualmente è di completo degrado. Non possiamo far finta di niente, siamo responsabili affinché si trovino le migliori soluzioni per migliorare questa offerta di svago. La maniera non può essere quella di lasciare ulteriori 10 anni di deterioramento di questo meraviglioso percorso che potrebbe donare molta gioia ai bambini e alle famiglie. Soprattutto, oggi, quando è presente altresì la passerella ciclopedonale che ha aumentato notevolmente il numero di persone che circolano lungo le rive del fiume Maggia».

Lo stesso Antunovic ha parlato con alcuni artigiani, i quali «mi hanno riferito che si tratta di interventi semplici e non troppo onerosi, per ridare nuova vita ai vari pianeti; ciò infatti riconsegnerà ai turisti e ai locarnesi la totalità di un progetto culturale sensato, educativo; un museo a cielo aperto».

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