Scuole al Burio, il Municipio fa luce sull’amianto

Gordola

L’Esecutivo chiarisce i contorni del preventivo mai arrivato sul suo tavolo: «Documento interno di lavoro, ma tutti gli importi sono contenuti nel progetto di risanamento» – Bruno Storni ribatte subito: «Questione molto opaca» – E si rivolge agli Enti locali

Scuole al Burio, il Municipio fa luce sull’amianto
Le scuole al Burio di Gordola. © CdT/Chiara Zocchetti

Scuole al Burio, il Municipio fa luce sull’amianto

Le scuole al Burio di Gordola. © CdT/Chiara Zocchetti

Non si placa a Gordola il dibattito – anche se sembra più appropriato parlare di discussioni se non addirittura di bisticci – attorno alle scuole comunali al Burio. Il prossimo weekend, ricordiamo, la popolazione sarà chiamata ad esprimersi su due crediti stanziati dal Consiglio comunale, contro i quali è stato lanciato referendum: uno di 3,8 milioni per i lavori di ristrutturazione della palestra e l’altro di 195.000 franchi per il progetto definitivo di risanamento dell’intero istituto.
L’attenzione nelle ultime settimane si è spostata sulla questione dell’amianto, presente nell’istituto scolastico come, purtroppo, in praticamente tutte le costruzioni erette in quei decenni. E in particolare su un preventivo per la bonifica, che non sarebbe mai giunto sul tavolo del Municipio prima di qualche giorno fa, pur risalendo al 2019. Di qui l’accusa di occultamento, avanzata addirittura dai tre municipali (sui sette eletti) Bruno Storni, Nicola Domenighetti e Roberto Balemi. Sul tema il Municipio tenta ora di fare luce, dopo aver eseguito «le necessarie verifiche». L’Esecutivo, in una nota, «ribadisce innanzitutto come il tema sia stato trattato in Municipio sin dal 2007 (con una perizia datata 2006) e che lo stesso è conosciuto e gestito nell’ambito del progetto di risanamento. L’ultima perizia, quella del 2019, è stata portata in Municipio nelle sedute del 10 e 17 febbraio 2020 e del 04 maggio 2020 con l’incarto della domanda di costruzione. Il tema è quindi conosciuto e oggetto di discussione nei gremi preposti ad affrontarlo».
I costi spalmati
A far discutere erano, e in realtà continuano, anche i costi indicati nella perizia. Pari a 578.000 franchi e quindi ben superiori ai 237.500 che sembrano figurare nell’ultimo aggiornamento progettuale del 2020. Ma anche qui l’Esecutivo, nella sua nota, spiega: «Il Municipio, per quanto attiene i costi, conferma che il documento ‘preventivo di grande massima’ di Galli & Partners non è stato distribuito ai municipali ma che, come prassi per altri progetti analoghi, la tematica è stata discussa nel gruppo di lavoro e tra i progettisti incaricati di allestire i documenti di progetto. Abbiamo ricevuto conferma dai progettisti Consorzio CSB4 che la cifra indicata è compresa nel preventivo complessivo, ma suddivisa su più voci di costo. Nessun documento è quindi stato occultato».
La replica fulminea
Tutto bene, dunque. Eppure no. Perché a stretto giro di posta il municipale Bruno Storni ha risposto alla nota dei colleghi. «Pur avendo confermato il 22 febbraio l’occultazione del ‘Preventivo di massima bonifica amianto 12 giugno 2019’ e deciso ‘verifiche approfondite’, il Municipio una settimana dopo in fretta e furia insabbia la delicata questione senza chiarire dove, come e perché il documento sia stato nascosto all’Esecutivo e quali siano realmente la situazione amianto e i relativi costi per la bonifica», scrive appunto Storni in comunicato inviato ai media.

E parte la segnalazione

«Il preventivo di massima, oltre ad esibire costi molto differenti, diceva che occorrevano una direzione lavori specialistica e ulteriori analisi ben più dettagliate», aggiunge. «La questione amianto rimane pertanto molto opaca e ad alto rischio. Concretamente, nel Concetto generale d’intervento (preventivo aggiornato giugno 2020) da 20 milioni, la bonifica amianto e PCB ammonta a 237.500 franchi, distribuiti sui blocchi A, B, D, E e F, non 578.000 franchi del preventivo di massima occultato. Mentre la perizia è passata in Municipio 9 mesi dopo essere stata consegnata, inserita nell’incarto domanda di costruzione senza indicazioni sui costi cioè senza il preventivo di massima occultato. Di conseguenza visto il non rispetto della decisione di effettuare verifiche approfondite del Municipio comunico che ho dovuto segnalare sia l’occultazione, che l’omissione delle verifiche approfondite alla Sezione Enti Locali alfine di chiarire compiutamente la fattispecie».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Locarno
  • 1
  • 1