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Se l’incontro fra le culture passa anche dal pane

Ricca serie di eventi per sottolineare la Settimana contro il razzismo - Una conferenza, lo scambio di un alimento universale e un percorso ad ostacoli per abbattere le barriere e creare una società inclusiva

Se l’incontro fra le culture passa anche dal pane
Una delle passate edizioni dello scambio del pane, che è proposto dal Gruppo integrazione. (fotogonnella)

Se l’incontro fra le culture passa anche dal pane

Una delle passate edizioni dello scambio del pane, che è proposto dal Gruppo integrazione. (fotogonnella)

LOCARNO - Dopo i fatti in Nuova Zelanda (un attentato contro due moschee ha provocato la morte di una cinquantina di persone) il tema dell’integrazione, del rifiuto delle discriminazioni e della società inclusiva diventa nuovamente di grande attualità. Assume dunque particolare significato la Settimana contro il razzismo, alla quale, come ormai d’abitudine dal 2012, aderisce anche la Città di Locarno. Diverse le iniziative proposte al pubblico; fra queste vi è, da ormai quattro anni, anche lo Scambio del pane, organizzato dal Gruppo integrazione con crescente successo e il cui significato simbolico ha permesso e permette di rinsaldare i contatti fra le varie comunità presenti a Locarno e fra queste ultime e la popolazione locale. Quest’anno gli eventi andranno oltre il pane, proponendo un interessante programma dal 21 al 27 marzo. Partendo dal presupposto che nel Comune la popolazione straniera o che ha acquisito la cittadinanza negli ultimi 20 anni si attesta ormai al 50 per cento circa.

«L’aumento e la diffusione della povertà, le trasformazioni del mercato del lavoro e i crescenti bisogni legati allo Stato sociale – si legge in una nota diffusa da palazzo Marcacci – sembrano acuire le tensioni, frammentando il tessuto sociale, alimentando le incertezze ed evidenziando differenze e divergenze. Proprio allo scopo di promuovere valori come l’integrazione, la tolleranza, l’inclusione e il rifiuto di qualsiasi discriminazione, per l’edizione 2019 il Municipio ha coinvolto svariate associazioni che hanno proposto momenti di incontro, scambio e riflessione che offrono a tutta la società interessanti proposte per ricordare che la chiusura non è una soluzione ai problemi attuali e che la diversità è un valore, non una minaccia».

Il programma degli eventi prenderà avvio giovedì 21 marzo, alle 17.30, nell’aula magna della SPAI, con una conferenza dal titolo «Dalle disuguaglianze sociali alle disuguaglianze razziali? Crisi economico-sociale, razzismo e processi educativi». Ne parleranno l’economista Alfonso Tuor e il pedagogista Sergio Tramma. A proporla la Città e l’associazione Un mondo di colori. Sabato 23 marzo, dalle 10.30, in largo Zorzi è previsto lo scambio del pane, cui prenderanno parte una dozzina di comunità presenti a Locarno, partendo da un alimento povero e universale per aprirsi verso gli altri. Sempre sabato, dalle 14.30 alle 16.30 in piazza Grande l’associazione Geamondo proporrà «Oltre gli ostacoli, oltre le differenze»: un percorso tortuoso e imprevisto che permetterà di riflettere in modo originale sul tema del razzismo. Infine mercoledì 27, dalle 14 alle 16.30, partendo da piazza Grande l’associazione Genitori Insieme e il Quartiere Campagna proporranno (per bambini e ragazzi, ma non solo) un percorso fra le diverse culture e le storie che le caratterizzano, con un finale che si svolgerà al Centro Giovani.

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