Sempre meno angeli custodi

Locarno e Vallemaggia

Mentre festeggia i 50 anni la Protezione civile si riorganizza con il nuovo comandante – Se negli anni Novanta i militi istruiti erano circa 2.000 oggi raggiungono solo le 800 unità – Tra i motivi dal calo un maggior rigore durante la visita di reclutamento e l’alternativa del servizio civile

Sempre meno angeli custodi
I militi della PCi sono sempre pronti ad aiutare in caso di bisogno e si prodigano anche in lavori di pubblica utilità. © Protezione civile

Sempre meno angeli custodi

I militi della PCi sono sempre pronti ad aiutare in caso di bisogno e si prodigano anche in lavori di pubblica utilità. © Protezione civile

Compie 50 anni, ma sembra affrontare di volta in volta i «problemi» con il piglio di un vispo ventenne, la Protezione civile di Locarno e Vallemaggia (PCi). Il corpo si sta infatti riorganizzando a seguito del pensionamento, dopo 22 anni di carriera, del comandante Raffaele Dadò, che dal 1. novembre è stato sostituito da Lorenzo Manfredi. Suo vice è stato nominato Patrick Arnold, mentre capo dell’istruzione diventa Mauro Quattrini. «La nostra istituzione vuole continuare a svolgere il suo mandato all’insegna della stabilità e della continuità», ha sottolineato il presidente Alex Helbling durante un incontro con la stampa per presentare il Preventivo 2020 della PCi (vedi anche box a destra).

L’importanza dell’istruzioneDi qui la volontà di proseguire con l’impiego dei militi sul territorio per...

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